50 anni fa l’Italia festeggiava l’unica vittoria in un Campionato Europeo: azzurri salvati da una monetina napoletana

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Il 10 giugno del 1968 l’Italia ha vinto il suo primo e finora unico Campionato Europeo per nazioni. 

L’edizione del 1968 è stata la prima con i gironi di qualificazione che hanno promosso otto squadre ai play-off giocati con partite di andata e ritorno ad eliminazione diretta. L’Italia si è qualificata per le semifinali superando la Bulgaria 2-3 in trasferta e vittoria in casa per 2-0.

Le semifinali si sono giocate in Italia. A Firenze la Jugoslavia ha battuto l’Inghilterra campione del mondo per 1-0 (gol di Dzajic). L’Italia invece al San Paolo dopo i tempi supplementari era ancora sullo 0-0 contro l’URSS priva del portiere Lev Jascin. Non erano previsti i calci di rigore e la finalista è stata decisa dal lancio della monetina dell’arbitro tedesco dell’ovest Tschenscher. Lo spogliatoio del San Paolo ha portato fortuna agli azzurri che lasciano gli spogliatoi per tornare in campo e festeggiare con i tifosi rimasti sugli spalti in trepidante attesa.

La prima finale giocata contro la Jugoslavia a Roma l’8 giugno, è terminata 1-1 (Domenghini per l’Italia Dzajic per gli slavi).

La ripetizione della finale si è giocata invece sempre a Roma il 10 giugno e l’Italia ha superato la Jugoslavia per 2-0 con i gol di Riva e Anastasi.

Questa la formazione schierata in finale dal CT Valcareggi: Zoff (all’epoca portiere del Napoli), Burgnich, Facchetti; Rosato, Guarneri, Salvadore; Domenghini, Mazzola, Anastasi; De Sisti, Riva. In panchina il napoletano Antonio Juliano.

Grazie a questa vittoria e al mondiale vinto nel 1982 Dino Zoff è ancora oggi l’unico calciatore italiano ad aver vinto con la Nazionale sia gli Europei che i Mondiali.