A mente fredda. Napoli superiore al Liverpool, cresciuto tanto rispetto alla gara di Firenze

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Il Napoli ha battuto il Liverpool dimostrando di potersi confrontare alla pari anche con i campioni d’Europa. Una vittoria prestigiosa in un’atmosfera unica che solo il San Paolo, quando vuole, sa regalare. Una vittoria che aumenta l’autostima e manda un segnale di fiducia a un’ambiente ancora troppo scettico e distaccato. 

I sette gol subìti con Fiorentina e Juventus giustamente hanno messo sotto accusa la fase difensiva organizzata da Ancelotti. Anche se va sottolineato che di quei sette gol due sono arrivati su calcio piazzato e altri tre per errore dei singoli a difesa schierata. Non solo, anche con due pedine fondamentali, Allan e Koulibaly, in ritardo di condizione.

Linee più strette e reparti più compatti hanno reso più granitica, ma ancora con qualche dettaglio da limare, la difesa del Napoli. Bisogna evitare quei momenti di affanno difensivo e qualche ripartenza di troppo concessa agli avversari. Ma la strada è quella giusta.

Infatti l’intesa della difesa nuova per due quarti (Di Lorenzo e Manolas al posto di Hysaj e Albiol), migliora di partita in partita come era facile prevedere da chi è un attento osservatore delle dinamiche del calcio.

Non a caso il super attacco Salah-Firmino-Mane dei campioni d’Europa del Liverpool ha impegnato solo tre volte l’esordiente in Champions Meret, da posizione defilata e per giunta una volta su un clamoroso errore del singolo (la svirgolata di Manolas).

Proprio la crescita costante Di Lorenzo, con la superprestazione di Mario Rui, al suo esordio in Champions League è stata una delle note più liete dell’entusiasmante vittoria sul Liverpool. Così come vanno evidenziate le prestazioni di Koulibaly, Allan, Callejon, dell’utilissimo Llorente e dell’indispensabile Mertens.

Meno convincenti le prestazioni di Insigne e Lozano in attacco. Manolas invece sembra ancora ‘stordito’ dal cambio di maglia e Fabiàn non è ancora al top anche se nel finale di gara è stato preziosissimo a far passare interminabili secondi difendendo palla lontano dalla porta di Meret. Quanto potrebbe ancora migliorare il Napoli quando anche loro avranno raggiunto una migliore condizione psico-fisica? Speriamo più di quello che si riesce ad immaginare oggi.

Il Napoli è stato superiore al Liverpool senza dubbio e non solo per i due gol segnati. Ha dimostrato di possedere l’intensità di gioco, lo spirito di sacrificio, la capacità di saper soffrire nei momenti di superiorità dell’avversario e di avere la convinzione nelle proprie qualità. Tutti fattori tipici di chi in Europa è destinato a fare bella figura.

Giustamente il giorno dopo Napoli e il Napoli si sono goduti la strepitosa vittoria sul Liverpool. Ma ora bisogna voltare subito pagina e pensare alla prossima trasferta di Lecce e alle due successive gare casalinghe con Cagliari e Brescia.

Sette giorni di campionato che chiedono al Napoli di conquistare nove punti se si vuole PROVARE a vincere e per non vanificare quanto di buono e importante fatto contro il Liverpool.

Buon Forza Napoli a tutti!