A mente fredda. Per provare a vincere non bisogna regalare un tempo agli avversari, salvate il soldato Lozano

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Quella con il Cagliari è una sconfitta che fa male, ma davvero tanto male e che rischia di smorzare l’entusiasmo di una piazza che iniziava a riavvicinarsi alla squadra. Ora quell’entusiasmo va riconquistato. 

Soprattutto fa male vedere il Napoli regalare al modesto Cagliari il primo tempo e alle potenziali dirette concorrenti (Inter e Juventus) tre punti casalinghi che una squadra che vuole ALZARE L’ASTICELLA e vuole PROVARE A VINCERE, non avrebbe mai dovuto perdere.

La squadra e Ancelotti dovrebbero riflettere su quel primo tempo senza ‘garra’ e con appena due occasioni gol (Insigne e Mario Rui). Nel secondo tempo, anche se con un eccesso di confusione, con l’ingresso in campo di un centravanti puro (LLorente) le cose sono andate meglio e sono state create diverse occasioni per aprire il CATENACCIO CAGLIARITANO (ops: chiedo scusa a Maran il catenaccio lo chiama “chiusura delle linee di passaggio”).

Quando si perde ovviamente opinionisti e tifosi si pongono tante domande alle quali solo e soltanto Ancelotti può rispondere visto che è lui che a Castel Volturno ha il polso giornaliero della squadra.

Dopo l’aumento di pericolosità in zona gol con l’ingresso di Llorente, Ancelotti è ancora convinto che quella iniziale è stata la scelta giusta di formazione?

Insigne che già a Lecce è sembrato un pochino sulle gambe e poco lucido nelle giocate, ‘meritava’ un turno di riposo?

Quali sono le condizioni di Younes unico calciatore nel Napoli in grado di saltare l’uomo, di creare superiorità numerica e di spaccare le difese catenacciare come quelle che di solito imposta Maran al San Paolo?

Nella ripresa oltre LLorente non sarebbe stato meglio mettere in campo anche la qualità di Fabiàn?

Qual è il freno di Lozano, il calciatore più costoso della storia del Napoli e anche quello più atteso dai tifosi, che ancora non riesce a incidere sulle dinamiche delle partite?

Zielinski, calciatore dalle qualità immense, un giorno riuscirà a sfruttare finalmente con continuità tutte le potenzialità che ha del centrocampista top e dare anche concretezza alle sue prestazioni?

Visto che il Napoli è una squadra votata all’attacco c’è un rimedio per evitare le ripartenze letali delle avversarie?

Chi si pone queste lecite domande spera di non essere accusato di essere un ‘tifosotto’ oppure un ‘anti Napoli’ e spera di non essere invitato a salire o scendere dal fantomatico carro. 

Una cosa è certa. Il campionato è ancora lungo e se il Napoli magari non era una squadra da scudetto dopo il Liverpool, non è certamente da retrocessione dopo il Cagliari.

C’è ancora il tempo per ALZARE L’ASTICELLA e per PROVARE A VINCERE ma ora il Napoli non può più permettersi di perdere punti con le medio piccole e, soprattutto, capire dove e come recuperare i tre punti persi con il Cagliari.

Ma Ancelotti questo lo sa, lui è stato il primo a parlare di ALZARE L’ASTICELLA e di PROVARE A VINCERE. Lui sa cosa fare e c’è da fidarsi che lo farà.

Buon Forza Napoli a tutti!