Amichevoli di campionato al via in Germania, ma il protocollo è talmente incoerente da sembrare ridicolo

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Nel weekend non è ripartito il calcio in Germania ma solo i due campionati tedeschi più importanti. Così la Bundesliga (la Serie A in Germania) e la 2Bundesliga (la Serie B in Germania) hanno fatto compagnia ai campionati di Bielorussia, Far Oer, Corea del Sud, Taiwan e Turkmenistan. 

Era facile prevedere dopo due mesi di stop i ritmi blandi, l’eccessivo giro palla, le difese ballerine e gli attaccanti imprecisi proprio come nelle tipiche amichevoli precampionato.

Ma purtroppo, per chi davvero ama il calcio, è stato imbarazzante vedere ridotte alla stregua delle amichevoli precampionato partite della fase finale della stagione decisive per la classifica e di conseguenza anche per progettare la prossima stagione.

Meglio non ricordare quei deserti chiamati stadi, svuotati della passione dei tifosi che è sempre bene ricordare sono fondamentali per trasformare il calcio da semplice spettacolo per ‘divanisti non tifosi’ allo sport più bello e passionale del mondo.

Ma la cosa peggiore in questo weekend di ‘amichevoli’ della Bundesliga, da essere definito ridicolo anche dai ‘divanisti non tifosi’, è il protocollo che hanno deciso di adottare in Germania. Già proprio quel protocollo invidiato in Italia solo perché in caso di un nuovo positivo non si sospende di nuovo il campionato.

Qualcuno spieghi o dimostri l’importanza di far accomodare i calciatori di riserva addirittura in tribuna, con distanziamento sociale e con la mascherina se poi in campo si gioca a stretto contatto e senza mascherina.

Com'è andata in Bundesliga - Il Post

Qualcuno spieghi il perché vietare la discesa in campo delle due squadre insieme, la stretta di mano e l’esultanza dopo un gol (altra violenza inconcepibile per chi davvero ama questo sport), se poi in campo è inevitabile il respiro ravvicinato dell’avversario, l’impatto con un pallone colpito dalla fronte sudata di un altro calciatore.

Ma questo purtroppo è il finto calcio che può piacere solo ai ‘divanisti non tifosi’, contenti per aver ritrovato la loro distrazione e un argomento di cui parlare.