Ancelotti all’UEFA: ” La Champions League è la competizione più importante del mondo, la più emozionante, per il Napoli la Champions League è una verifica “

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L’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali dell’UEFA. Questi alcuni passaggi dell’intervista che è possibile leggere in versione integrale CLICCANDO QUI.

Ho sempre associato il calcio a passione e felicità. Giocavo per ore col pallone dopo scuola, giocando all’oratorio. Poi ho iniziato a giocare da professionista. Ma non è mai stato un lavoro, né da calciatore né da allenatore. E’ sempre stata una mia passione.

Non ho mai rimpianto di aver smesso presto. Mi sono ritirato a 33 anni, ma con tutti i problemi alle ginocchia non è stato difficile lasciare. Mi ritengo fortunato di aver iniziato la carriera da allenatore.

Sono sempre vicino all’azione, anche se non posso intervenire direttamente. Un allenatore dipende dai suoi giocatori in campo. Può dare delle istruzioni, su ciò che i calciatori possono fare in campo. Conoscenza ed esperienza sono molto importanti per un tecnico. Se pensi che possa bastare essere un grande calciatore per diventare un grande allenatore, ti sbagli. Ci sono molti aspetti: non solo tattica, ma anche il rapporto con i giocatori, con la società e con i media. Io ho avuto molta fortuna ad allenare grandi giocatori. Rende tutto più semplice. Tutti pensano che sia difficile allenare grandi campioni, ma in realtà rende tutto più semplice: oltre ad avere grande qualità sono quasi sempre i più seri e professionali.

Giocare la finale di Champions League è l’highlight della carriera di qualsiasi calciatore. La Champions League è la competizione più importante del mondo, la più emozionante, anche per via dell’eliminazione diretta.

Per il Napoli la Champions League è una verifica. Il Napoli non ha mai ottenuto grandi risultati in questa manifestazione nella sua storia, quindi per noi rappresenta un test per cercare di fare sempre meglio”.