Ancelotti: “Critiche a volte inventate, chi non si allena bene non gioca, la voglia di lottare per lo scudetto ci sarà fino alla fine”

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Ancelotti in conferenza stampa




L’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti nella sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Verona al San Paolo. 

“Dieci anni a Napoli? Ho sempre detto che mi trovo bene a Napoli, ma oggi la priorità non è il mio rinnovo ma lo stato della squadra e il ciclo che andiamo ad affrontare. Quelle del presidente sono dichiarazioni venute dal cuore e che hanno chiarito certi aspetti. 

Insigne ha fatto benissimo la scorsa stagione, il precampionato e l’inizio di stagione, Ha cambiato un po’ la sua posizione, poi ha avuto un attimo di sbandamento e glielo abbiamo fatto notare. Per me e per la squadra è un giocatore importante. Per me è un discorso chiuso, si sta allenando benissimo, è molto tranquillo e sereno. 

Sui rinnovi di Callejon e Mertens credo che si parla da molto tempo ed è una cosa nella quale non voglio entrare. Visto che si parla da molto tempo devo dire che il rendimento dei due è stato ottimo. C’è la volontà del presidente di tenere questi due giocatori e ha fatto loro delle offerte alle quali si può dire di no oppure dire di sì. 

Le critiche sono state tante e a volte inventate. Se analizziamo le partite del ciclo precedente possiamo dire che abbiamo fatto molto bene. Ci sono stati livelli molto alti come con il Liverpool. Solo con il Torino non abbiamo mostrato un’identità chiara. Abbiamo avuto pochi infortuni muscolari se ci paragoniamo con le altre squadre. Solo Maksimovic ha avuto un infortunio muscolare, gli altri sono stati solo affaticamento. 

Ci bruciano i tre punti con il Cagliari e potevamo fare meglio con Genk e Torino, ma in una stagione ci può stare. Il Torino è una squadra solida e vincere non è facile così come vincere in trasferta in Champions. 

Da Lozano ci aspettiamo tutti di più, anche se c’è da dire che ha fatto solo sei allenamenti con la squadra e ha bisogno lui come la squadra di conoscersi meglio. Sembra solo che con la Nazionale abbia preso una botta ma valuteremo domani.

La qualità c’è, bisogna metterla insieme. La personalità sta nel carattere ed è difficile cambiare il carattere delle persone. Noi dobbiamo pensare ad avere una conoscenza perfetta di ciò che va fatto in campo. Dobbiamo ancora inserire tutti i giocatori.

Con il Verona dobbiamo tornare a vincere. I punti contano molto in questo momento della stagione. Dobbiamo prendere le cose buone fatte nel ciclo precedente e migliorare. 

I dati di fatto dicono sembra dicano che il San Paolo abbia dato un riscontro positivo con il Brescia e il dato con il Verona sembra essere positivo. Poi durante le pause c’è la tendenza ad esasperare le critiche. 

Milik sta bene e non è ancora entrato nelle rotazioni. Sono d’accordo che ha bisogno di minutaggio ma non è stata colpa mia visto che è stato fermo un mese e mezzo e ha perso una parte importante della stagione. Ora ha fatto una preparazione adeguata e può essere importante per noi. 

Il segreto di questo gioco è di mettere le qualità individuali dei giocatori insieme per far sì che si possa ottenere un buon gioco di squadra, efficace, produttivo, bello, divertente. E’ un binomio inscindibile. Chi mette le proprie qualità al servizio della squadra è un campione, altrimenti resta un giocatore normale.

Quelli che hanno potuto lavorare qui so per certo che tipo di prestazione possono dare. Gli altri li ho visti ieri e Lozano lo vedo oggi e dovrò valutare. 

Il clima è molto sereno. Possiamo e dobbiamo fare meglio ma del primo ciclo prendiamo tutto. 

Dobbiamo fare la corsa su noi stessi. Qualche punto lo abbiamo perso, come ho detto bruciano i tre punti persi con il Cagliari considerando la partita che abbiamo fatto. Cinque cambi? So che non è semplice ma in Champions la panchina con i diciotto non ha più senso. 

Lozano lo metterei punta centrale visto che la sua qualità è l’attacco della profondità perché arriva prima degli altri sulla palla. Per me può giocare in tutti i ruoli.  Deve esserci un adattamento da parte sua e da parte della squadra. 

Insigne in tribuna con il Genk? Si è comportato male, non s’è allenato a dovere. E’ successo la stessa cosa a Younes. Chi non si allena bene non gioca, questo i calciatori lo sanno.

Verona? La squadra è consapevole dell’importanza della partita. L’Hellas ha grande solidità difensiva, ha subito pochi gol. Ma anche davanti c’è qualità di gioco. Sarà una gara ad alta intensità, con molti duelli. La partita di domani è questione di vita e di morte, ci dà la possibilità di darci tre punti in campionato e di ritrovare la continuità in questo periodo della stagione.

La voglia di lottare per lo scudetto ci sarà fino alla fine”.