Ancelotti: “Il sistema di gioco si vede solo in fase difensiva giocato quasi sempre con il 4-4-2, è mancato l’equilibrio e vi spiego perché”

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Ancelotti in conferenza stampa




L’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti nella sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno in conferenza stampa ha presentato la gara di campionato contro la Sampdoria in programma sabato 14 settembre alle ore 18:00 allo stadio San Paolo.

“Spogliatoi? La mia è stata una esternazione fatta col cuore, c’è ancora preoccupazione perché gli spogliatoi dovevano esserci consegnati il 31 agosto perché al Napoli spettano gli arredi e se arrivi a questo punto senza la consegna, allora arriva la mia amarezza e delusione. Tutto qui. Argomento chiuso. Non li ho visti io personalmente ma ho mandato un mio collaboratore a vedere. 

La condizione della squadra è buona, i nazionali non hanno avuto particolari problemi. Chi è rimasto qui ha lavorato bene, gli infortunati hanno recuperato, Insigne e Milik hanno iniziato a lavorare in squadra e non hanno più problemi. Ora devo valutare io, ma a breve saranno tutti a disposizione. Lozano è arrivato ieri sera, si allena oggi ma non ha problemi. 

Con tutta questa rosa a disposizione inizia un ciclo di partite importanti. Ci saranno delle rotazioni, per me è indispensabile utilizzare tutti i calciatori a disposizione. Poi ci sarà qualcuno che gioca di più e qualcuno di me. Non abbiamo pensato al Liverpool ma alla Sampdoria che adesso è la più importante. Abbiamo messo a punto le cose che non ci sono piaciute.

Fare sette gol fuori casa non capita tutti i giochi. Abbiamo dimostrato efficacia sui calci piazzati sulle azioni d’attacco. Siamo stati efficaci e rispetto alla scorsa stagione abbiamo concretizzato più di quanto creato. 

La fase difensiva non è un problema individuale ma un gioco di squadra e di sacrificio che non ha funzionato bene.Ci sono delle lacune che abbiamo notato e che dobbiamo colmare. 

Llorente si è presentato in ottime condizioni e ha mostrato grande professionalità. Giocare 90 minuti? Dipende da cosa un allenatore chiede a un calciatore.

Il problema al retto addominale che aveva Milim è sparito. Parliamo con lui per vedere se renderlo disponibile domani. Di sicuro è recuperato. La condizione di Koulibaly è migliorata. Ha approfittato di questa sosta per recuperare. 

Inter squadra molto forte, una pretendente a vincere anche se la Juventus resta la Juventus. Il Napoli non è tagliato fuori. Negli ultimi anni ha lottato e l’obiettivo è quello di lavorare ancora di più. Come dicono i miei calciatori abbiamo la voglia di lottare per vincere e non per arrivare secondi.

4-2-3-1 o 4-3-3? Il sistema di gioco lo si può vedere solo quando non hai la palla in fase difensiva. Il Napoli con il 4-2-3-1 non ha mai giocato. Con il 4-3-3 ha giocato due partite l’anno scorso e gli ultimi dieci minuti con la Fiorentina quest’anno. Poi abbiamo giocato sempre con il 4-4-2. Non abbiamo mai attaccato con quattro difensori ma abbiamo sempre lasciato tre centrali. Fabiàn quando fa il trequartista fa lo stesso lavoro che fa la punta ossia la prima pressione. Se vogliamo parlare che non avevamo equilibrio sono d’accordo non è un problema legato a Fabiàn, ma solo di distanza tra la difesa e il centrocampo con la salita poco veloce poco slittamento laterale e spazio quindi tra terzino e centrale. Per me sono importanti le caratteristiche dei giocatori e in base a quelle si costruisce un’idea di gioco. Questa è una squadra che sa palleggiare.

Che Sampdoria mi aspetto? Una squadra molto motivata. L’inizio non è stato brillante. Con il Sassuolo per 20-25 minuti la Sampdoria è stata padrona del campo con ottime idee di gioco pensate da Di Francesco. E’ una squadra che gioca al calcio ma che deve gestire il cambio di allenatore. 

Il miglior allenamento è la partita: più gioca è meglio recupera la condizione. Però bisogna rispettare il lavoro degli altri e anche se Allan per noi è un giocatore importante anche lui rientrerà nelle rotazioni.

C’è la volontà di continuare con Mertens e Callejon in quanto giocatori molto affidabili sotto ogni punto di vista e con calma troveremo una soluzione.

Ai miei calciatori chiedo fondamentalmente l’unità di intenti per realizzare il risultato. La differenza la fa la testa che deve essere pronta a qualsiasi sacrificio e farlo tutti insieme. La motivazione collettiva è più importante di quella individuale. Per questo ritengo la rotazione importante, perché tiene motivato il collettivo”