Ancelotti in conferenza: “Non è vero che mi sono arrabbiato con i giocatori come hanno scritto”

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Nella sala stampa dello stadio “Luminus Arena” di Genk l’allenatore del Napoli con il difensore Kalidou Koulibaly ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League in casa del Genk.

Questi alcuni passaggi delle dichiarazioni di Ancelotti.

“Nessuno conosce il mio stato d’animo. Forse i giocatori, Il napoli deve fare quello che sa fare a livello tecnico, mentale, fisico e tattico. I giocatori sanno benissimo che non sono arrabbiato come è stato scritto”. 

“Mertens e il record di Maradona? Si tratta di una grande conquista. Sono contento per lui, è in grande forma e segna”

“Ho una grandissima considerazione di questa squadra e di questi giocatori e per questo le volte che sono davvero soddisfatto sapendo le cose che possono fare. La squadra sta lavorando bene e può e deve fare meglio. Ciò non significa che non sono soddisfatto. Dobbiamo essere critici ma non troppo anche perché vedo tante partite e non vedo che non ci sia sofferenza. Se pensiamo che non c’è da soffrire anche qui stiamo vivendo un altro sport. Il Genk vuole riscattare la sconfitta con il Salisburgo, gioca in casa. Paradossalmente mi sento più tranquillo quando soffriamo e siamo dentro la nostra area”.

“Cosa temo del Genk? E’ una squadra che gioca un calcio offensivo con un’identità precisa, gioca un calcio offensivo e proverà a fare una partita propositiva. Milik? In ritardo rispetto agli altri per un problema fisico. Ora sta bene non ha bisogno di slancio e se gioca darà il suo contributo come gli altri”.

“Non mi piace il termine strigliata, si strigliano gli asini, qui si tratta di calciatori. Abbiamo fatto come sempre una valutazione sulle cose andate bene e quelle non andate bene. Andate bene la qualità del gioco e la concentrazione. Male l’atteggiamento troppo remissivo nel secondo tempo. Poi le valutazioni si possono fare con un tono di voce più alto o più basso ma questo è un dettaglio”.