Ancelotti: “Liverpool favorito ma noi non dobbiamo snaturare la nostra identità, novità tattiche possono essere rischiose”

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Ancelotti Europa league




Mister Ancelotti con Fernando Llorente nella sala stampa di Castel Volturno ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions League contro il Liverpool.

“Con il Liverpool un buon test difficile ma anche eccitante. L’obiettivo è passare, ci confrontiamo con i migliori del gruppo e d’Europa.

Non dobbiamo snaturare la nostra identità. L’aspetto difensivo è importante, ma poi c’è la qualità di chi abbiamo che in partite del genere devi mostrare.

Rispetto alla scorsa stagione il Liverpool è cresciuto e ha tante certezze. Anche noi siamo cresciuti come qualità e conoscenze. Sarà una partita a livello emozionale come l’anno scorso: combattuta, intensa.

Il Napoli deve fare una partita completa senza pensare a controbattere l’avversario ma di imporre la propria identità.

Lozano è un ragazzo umile, serio, intelligente. Ha grandi qualità che ha mostrato finora solo in parte perché è qui da poco. Farà benissimo, non ho dubbi.

Di solito i campioni d’Europa partono favoriti e quindi il Liverpool parte favorito perché è il campione d’Europa. 

La differenza la fanno i protagonisti. Gli allenatori devono solo non produrre danni. Esistono due tipi di allenatori: quelli che distrugguno le squadre e quelli che non incidono, spero di appartenere alla seconda.

Al Liverpool sono legate le mie più grandi delusioni come la finale persa nel 1984, poi quella persa nel 2005 ma anche le più grandi gioie come la Champions vinta nel 2007. Poi Anfield è sempre un’emozione unica per l’ambiente che il pubblico riesce a creare nel suo stadio. 

Il Napoli vuole recitare un ruolo da protagonista. Il cammino in Champions dipende da tanti fattori. Il napoli deve superare il gruppo, poi si vede. 

Per esperienza e carattere Koulibaly e Van Dijk sono tra i centrali più forti del momento, anche se ce ne sono altri.

Per loro incide molto per loro il fattore Anfield, spero che domani succeda lo stesso per noi. In trasferta loro l’anno scorso hanno perso tutte e tre le trasferte in Champions ma credo che quest’anno sono molto più solidi e attenti nelle partite fuori casa rispetto a un anno fa. 

Il fatto che ci conosciamo molto bene non porta vantaggi a nessuno tranne che non ci sono sorprese a livello tattico, solo che se fai delle cose tatticamente nuove potrebbe essere rischioso e controproducente. 

Questa partita il risultato è importante ma non la cosa più importante. L’anno scorso siamo stati vicini a passare un girone che nessuno pensava si potesse superare e poi essere usciti come siamo usciti è inutile nasconderlo ha generato una grande delusione. 

Dobbiamo rispettare quello che dice il campo e non quello che si dice fuori. Il campo dice che l’Inter ha iniziato bene il campionato mentre per un pareggio della Juve è scoppiato il finimondo. Il Napoli può essere competitivo, così come può esserlo anche in Champions come competitive sono anche le altre italiane e il calcio italiano può portare quattro squadre agli ottavi. 

Essere favoriti per il passaggio del turno deve farci raddrizzare le antenne per essere sempre concentrati e penso che lo saremo.

Il calcio inglese ha ingaggiato molti allenatori stranieri e questo gli ha portato dei vantaggi, ma se l’anno scorso ne sono arrivate quattro in finale non è per gli allenatori stranieri ma perché hanno messo il grano…questa è la differenza.

Napoli non è una città pericolosa ma una città meravigliosa. La gente è meravigliosa e c’è tanto da godersi. Spero che i tifosi del Liverpool possano approfittare delle bellezze di questa città. Ma in tutto il mondo ci sono persone ignoranti e quindi anche a Napoli. 

Non cambia molto giocare alla prima o alla terza con il Liverpool. Llorente è qui perché siamo tutti convinti che ci possa essere utile. E’ un ottimo attaccante ma c’è il rischio di confonderlo come un testatore che sa giocare solo di testa, ma in realtà lui è un attaccante completo ed è per questo che è qui”.