Arrivederci Dimaro-Folgarida: dopo il ritiro si parla di Hamsik, degli esterni e delle punte

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Milik a Milano




La vittoria in amichevole con il Chievo chiude il ritiro del Napoli a Dimaro-Folgarida nella splendida Val di Sole in Trentino. 

Durante i 21 giorni di ritiro Ancelotti ha ‘innestato’ le sue idee sulle basi lasciate in eredità dal triennio sarriano [LEGGI QUI].

Le tre amichevoli giocate dal Napoli con Gozzano, Carpi e Chievo ovviamente non rappresentano test attendibili sulle reali potenzialità della squadra. Non solo per la consistenza degli avversari, ma anche per il lavoro sul campo di Carciato che ovviamente ha imballato le gambe degli azzurri.

I tifosi, ma forse anche lo stesso Ancelotti, attendono con ansia le amichevoli internazionali. Dopo le gare con Liverpool, Borussia Dortmund e Wolfsburg a pochi giorni dal debutto in campionato, sarà possibile fare un bilancio più attendibile sulla rosa a disposizione e fissare i reali obiettivi di stagione. Soprattutto sarà possibile avere le risposte ai tre quesiti che il ritiro in Trentino ha lasciato in sospeso.

Hamsik. Il capitano ha lasciato il ruolo di mezzala per calarsi in quello di regista, metodista, centrocampista centrale…chiamatelo come volete, posizionato davanti la difesa. Lo slovacco in fase di impostazione ha dimostrato tutte le sue qualità tecniche e di palleggio e la visione di gioco necessaria per dettare i tempi di gioco. Restano però due dubbi su Hamsik: come reagirà quando verrà marcato a uomo o sottoposto al pressing asfissiante degli avversari e, soprattutto, quale contributo potrebbe dare in fase di non possesso contro avversari di un livello superiore a quelli finora incontrati?

Gli esterni. Callejon sembra sia in grado di superare le difficoltà iniziali legate alla diversa interpretazione del ruolo di esterno offensivo. Così come è opportuno frenare l’entusiasmo per le belle prestazioni di Ounas in precampionato. Le qualità il franco-algerino le ha ma deve saperle mettere in campo quando si farà sul serio. Qualche perplessità è legata agli esterni bassi. Negli schemi di Ancelotti oltre la corsa e la fase difensiva devono essere anche bravi a rifinire l’azione. In attesa di conoscere i tempi di recupero di Ghoulam, Mario Rui sulla sinistra potrebbe garantire la necessaria qualità ma al momento la sua alternativa è il difensore centrale Luperto. Sulla destra addirittura c’è il solo Hysaj e l’albanese ha mostrato non pochi limiti nel chiudere l’azione con cross efficaci per le punte.

Le punte. Milik è in ritardo di preparazione causa mondiali e contro il Chievo ha mostrato i limiti fisici del momento. Come Inglese è stato poco servito dai compagni e, come Inglese, ha potuto farsi apprezzare solo per la buona volontà. Malgrado il potenziale gol di Milik sia di 22-25 gol a campionato, c’è chi teme che il polacco non sia pronto per sostenere il peso dell’attacco del Napoli nelle partite che contano. Inoltre l’utilità di Inglese nel pensiero di tanti osservatori sembra essere legata alla possibilità di far rifiatare il centravanti titolare contro le squadre di media e bassa classifica.

Il mercato è ancora aperto, le valutazioni di Ancelotti…pure.