Buffon lascia il calcio: “Niente di definitivo per il futuro, dopo la sconfitta con il Napoli ho avuto dubbi sullo scudetto”

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Il portiere della Juventus campione del mondo con l’Italia nel 2006, ha tenuto la conferenza stampa per annunciare il suo addio al calcio giocato.

Questi i passaggi più significativi delle parole di Buffon:

“Sono molto emozionato, ma oggi sono qui felice e appagato dopo un percorso straordinario. 

Avevo paura di finire la mia avventura da giocatore sopportato, posso dire che non è così e sono orgoglioso di essere arrivato fino a 40 anni facendo prestazioni all’altezza.

Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus e terminare la mia avventura con due coppe e con la vicinanza di Andrea Agnelli e di tutto il popolo bianconero, sarà la cosa più bella. Sono felice e sereno perchè so di aver ricambiato dando sempre il massimo.

Ringrazio la famiglia Juventus. Nel 2001 ha preso un talento e con la sua filosofia ha trasformato in campione. Se a 40 anni sono qua è merito suo. La sua filosofia la userò anche dopo il calcio.

Futuro? La partita di sabato è l’unica cosa certa. Fino a 15 giorni fa ero certo di smettere, ma ora sono arrivate proposte stimolanti sia in campo che fuori prendo tempo e deciderò in via definitiva la settimana prossima. Ricevuta un’offerta dirigenziale importante proprio dalla Juve. Se dovessi continuare a giocare, escludo un’ipotesi italiana, non se ne parla, nè Genoa nè Parma. La Juve per me è una famiglia e se un giorno potrò contribuire alla sua causa, sarò onorato, ma senza imposizioni nè atti dovuti. Fare il vice di Szczesny non gioverebbe a lui e io sarei a disagio.

E’ stata un’annata snervante e stancate dal punto di vista emotivo. A novembre con l’Italia fuori dal mondiale ho sentito il peso del fallimento. Dopo Juve – Napoli ho avuto dubbi sullo Scudetto. 

L’essenza dello sportivo e della vita stessa sta nel battersi per una sfida, non importa che la si vinca o si perda.

A Madrid non ho capito l’espulsione, ma poi ho esagerato e la squalifica è giusta. Mi è dispiaciuto aver offeso l’arbitro, un essere umano che fa un lavoro difficile.

Per Italia-Olanda il 4 giugno non ci sarò con la nazionale ho chiuso”.