Calciomercato Napoli: gli errori del passato hanno presentato il conto, i tre dubbi da sciogliere e il vuoto da colmare

0
346




L’addio di Callejon e di Allan, la possibile cessione di Koulibaly, la condizione di Ghoulam, le scelte del passato: il calciomercato del Napoli è condizionato da tutti questi fattori. 

Gli errori del passato presentano il conto.

L’errore più grande commesso dal Napoli è stato forse commesso nel passaggio da Sarri ad Ancelotti. Quello era il momento giusto per iniziare una rivoluzione dell’organico da completare poi nell’anno successivo. Una rivoluzione necessaria per rifondare una squadra svuotata dal furto dello scudetto del 2018.In quel periodo le milanesi, la Fiorentina e le romane erano in grande difficoltà. Il Napoli invece era forte del ruolo di unica vera rivale della Juventus. Inoltre aveva l’appeal della sicura partecipazione alla Champions League. Tant elementi che avrebbero reso più facile portare in azzurro calciatori di grande qualità che oggi invece preferiscono per ovvie ragioni la solita Juventus,  l’Inter o il Milan piuttosto che la Fiorentina americana dal futuro che si prospetta roseo.

I tre dubbi da sciogliere.

  1. Il potenziale offensivo sulla carta è migliorato tanto con la conferma di Mertens, con Politano a disposizione da inizio stagione e con Osimhen che sostituisce Milik e Petagna che prende il posto di Llorente. Resta però il dubbio legato alle coppie sugli esterni. Lozano e Younes possono essere una valida alternativa a Insigne e soprattutto a Politano? Magari in questo mercato di vacche magre potrebbe essere anche una valutazione da rinviare al mercato di gennaio.
  2. Ghoulam in ritiro è sembrato un calciatore diverso, ovviamente in meglio, rispetto alle stagioni precedenti. Può essere utile per far rifiatare Mario Rui? Se la risposta è sì allora meglio puntare ancora su di lui, prezioso uomo spogliatoio, anziché sulla solita scommessa. Altrimenti, anche se a malincuore, meglio puntare su un nuovo esterno sinistro difensivo soprattutto se dovesse essere un ‘titolare’ che farebbe scivolare Mario Rui nel ‘ruolo’ di Ghoulam.
  3. Koulibaly. Senza giri di parole diciamo subito che qualunque difensore centrale dovesse prendere il Napoli al posto del senegalese, in quel ruolo delicato per gli equilibri della squadra farebbe comunque dei passi indietro. Il Napoli deve esser bravo a farne quanto meno possibile. Ammesso che davvero il Napoli è una società economicamente solida, la permanenza di Koulibaly con l’arrivo di Rrahmani al posto di Luperto renderebbe più forte il reparto difensivo di Gattuso. Anche perché Koulibaly sarà un lontano parente di quello visto lo scorso anno [LEGGI QUI].

Il vuoto da colmare. 

A centrocampo c’è ancora da colmare il vuoto lasciato da Allan. Un vuoto da colmare non solo dal punto di vista numerico ma anche per le caratteristiche del centrocampista brasiliano. Le qualità offensive, sebbene discontinui, di Fabiàn, Elmas e Zielnski e la capacità di uomo d’ordine che hanno Demme e Lobotka non sono in discussione. Però nessuno sembra avere la forte personalità, il dinamismo e la forza nell’interdizione di Allan. Un centrocampista così in questo momento al Napoli manca.

Intanto fra tre giorni a Parma inizia la stagione ufficiale e il Napoli si porta dietro questa pesante zavorra di mercato che potrebbe condizionare la partenza degli azzurri. Mai come quest’anno con la concorrenza che è aumentata, se davvero l’obiettivo è tornare in Champions, partire bene è fondamentale.

Poi se gli obiettivi sono altri…allora il Napoli va bene anche così e senza Koulibaly.

Buon Forza Napoli a tutti!