Castel di Sangro giorno 7. Il Napoli batte in amichevole l’Osasuna, indicazioni positive per Allegri, novità Lang

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Il riepilogo di quanto accaduto nel settimo giorno del ritiro del Napoli a Castel di Sangro in Abruzzo.

Mattinata dedicata a una seduta di allenamento a porte chiuse.

Nel pomeriggio allo stadio Patini il Napoli ha battuto gli spagnoli dell’Osasuna 2-1. Gol di Politano nel primo tempo (anche una traversa dello stesso Politano su punizione) e di Lucca nella ripresa. Sempre nella ripresa il gol dell’Osasuna su rigore concesso per un fallo di Obaretin.
Oltre Beukema, Gilmour e David Neres, a riposo precauzionale anche Rafa Marin e McTominay.

Queste le formazioni degli azzurri nei due tempi:

PRIMO TEMPO (1-4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marianucci, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Folorunsho; Politano, Hojlund, Giovane.
SECONDO TEMPO (1-4-2-3-1):
Milinkovic-Savic; Mazzocchi, Marianucci (dal 64′ Garofalo), Obaretin, Olivera; Anguissa (dal 74′ Barisò), Lobotka (dal 64′ Priswco); Alisson Santos, Vergara, Lang; Lucca.
NON ENTRATI: Pugliese, Contini, Cheddira, Pereyra.

Le indicazioni positive per Allegri.

Squadra compatta, soprattutto in fase di non possesso, a riempire bene il campo. Manovra sviluppata con massimo due tocchi e con l’obiettivo di avvicinarsi il più velocemente possibile alla zona gol.

La squadra inizia a essere pimpante e si sono visti anche molti momenti di pressing alto per la riconquista della palla. In altre circostanze invece la scelta è stata quella di aspettare l’avversario nella propria trequarti.

I due terzini sono stati chiamati spesso a dare manforte alla manovra solo che, rispetto al Napoli di Conte, spingono più sull’esterno senza l’ossessione di accentrarsi levando spazio ai centrocampisti in prossimità dell’area di rigore avversaria.

Praticamente spariti i lanci lunghi a scavalcare il centrocampo come visto in maniera ossessiva con il Napoli di Conte, ma sempre uscita dal basso. Solo nel finale di gara si è visto qualche lancio lungo di Milinkovic-Savic.

Nella ripresa Napoli più padrone della partita anche perché passando al 4-2-3-1 ha alzato il baricentro. Come trequartista ha iniziato Vergara (con Alisson Santos a destra e Lang a sinistra) ma poi si sono alternati nel ruolo anche Alisson Santos (con Vergara a destra e Lang a sinistra) e infine Lang con Vergara sempre a destra e Alisson Santos a sinistra. Proprio da trequartista Lang ha mostrato tanta qualità liberato dall’ossessione del dribbling sulla fascia. Male in questo ruolo invece Alisson Santos e proprio da una sua giocata da esterno fatta però in mezzo al campo è nata l’azione del rigore degli spagnoli.

Cosa ancora non convince.

La prima punta (Hojlund nel primo tempo solo un colpo di testa, Lucca nella ripresa in gol sull’unica palla toccata) messa quasi mai in condizione di battere a rete.
Troppe volte si è lasciata libertà di tiro dal limite dell’area all’avversario.
La rosa così come al momento non è completa per essere totalmente competitiva per Scudetto e Champions.

  • Primo giorno di ritiro: QUI il riepilogo.
  • Secondo giorno di ritiro: QUI il riepilogo.
  • Terzo giorno di ritiro: QUI il riepilogo.
  • Quarto giorno di ritiro: QUI il riepilogo.
  • Quinto giorno di ritiro: QUI il riepilogo.
  • Sesto giorno di ritiro: QUI il riepilogo.