Cavani, il calciomercato e l’attacco del Napoli: finto problema o reale necessità?

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Milik a Milano




Cavani sì, Cavani no. Il tormentone del suo ritorno a Napoli da sotto l’ombrellone potrebbe spostarsi sotto l’albero di Natale. Ma l’attacco del Napoli è davvero un problema per Ancelotti? 

A leggere le statistiche della Serie A sembrerebbe proprio di no. Infatti finora l’attacco del Napoli con 26 gol segnati è il migliore del campionato alla pari di quello della Juventus di Ronaldo, Dybala e Mandzukic.
Dei 26 gol segnati ben 20 sono stati realizzati dagli attaccanti. All’appello manca ancora Callejon.

La Champions League, dove il gol in più può fare la differenza soprattutto nella fase a eliminazione diretta, un campanello d’allarme lo fa suonare. Infatti il Napoli contro Stella Rossa, Liverpool e due volte PSG ha segnato appena 4 gol anche se realizzati tutti dagli attaccanti. Solo sette delle altre trentuno squadre hanno segnato meno.

Milik potrebbe considerarsi la cartina tornasole dell’attacco del Napoli. In campionato in 644 minuti ha segnato 4 gol più i due annullati con Lazio (ci può stare se il regolamento fosse uguale per tutti) e Sampdoria (ancora non si è capito il perché). Considerando i soli quattro gol regolari, Milik in pratica ha segnato 1 gol ogni 161 minuti o se preferite 1 gol ogni 1,79 partite. Non male per un attaccante non sempre titolare. Il rendimento in Champions del polacco invece, dove l’attaccante di razza fa la differenza, è meno incoraggiante. Milik finora in 179 minuti giocati in Europa non ha realizzato nessun gol.

Proprio sul rendimento del centravanti polacco si animano i più accesi dibattiti tra, come da tradizione a Napoli, lo schieramento dei pro e quello dei contro. Tra chi appoggia la scelta della società di puntare su Milik e chi invece, dopo due anni di quasi inattività, avrebbe preferito vederlo in prestito per farlo giocare (e valutare) con maggiore continuità.

Intanto De Laurentiis ha annunciato che a gennaio non ci saranno nuovi acquisti e, quindi, si presume che Ancelotti riponga totale fiducia nel suo parco attaccanti…Milik compreso.

Se così non fosse…sarebbe un peccato perdere ancora una volta una minestra per un pizzico di sale.