Cori razzisti: le società rischiano la responsabilità oggettiva, per evitarla la strada è una sola

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Durante il Consiglio Federale della FIGC che si è svolto ieri, oltre il lancio del progetto “Italia Legends” che sarà formata da ex azzurri, sono stati affrontate due questioni davvero importanti per il futuro del calcio italiano. 

Razzismo. Gravina intende sollevare i club dalla responsabilità oggettiva e trasformarla in ‘responsabilità personale, a patto che i club adottino le misure necessarie per identificare chi si rende colpevole dei cori razzisti:

“Se una società oggi adotta il nostro modello virtuoso non ha più nulla da temere. Non è più il caso di parlare di responsabilità oggettiva. Se invece qualche club non ha voglia di dare un nome e un cognome alla responsabilità, allora questa ritorna oggettiva”.

Settore giovanile. Demetrio Albertini, presidente del settore tecnico della FIGC, ha esposto alcuni dati che denunciano la necessità di intervenire anche sui settori giovanili:

“Nell’ultima giornata di campionato abbiamo avuto soltanto 6 giocatori eleggibili per l’Under 21 su 280, circa il 35 per cento, mentre in Spagna siamo al 60 e in Francia al 50. Negli ultimi 10 anni, fra i primi 30 del pallone d’oro ci sono stati solo sette giocatori italiani e ben 41 spagnoli. Ora cercheremo di imboccare una strada per fare qualcosa di diverso”