DAZN e le riunioni a casa del fortunato con la TV, italiani tornati ai tempi di “Lascia o raddoppia?”

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Seconda metà degli anni ’50. Il primo canale della Rai trasmette il quiz “Lascia o raddoppia?”, condotto dal compianto Mike Bongiorno. 

In quegli anni non tutti hanno il televisore. Chi lo possiede ha il proprio salotto invaso dai vicini di casa per vedere il quiz evento mediatico dell’epoca.

A distanza di circa sessanta anni DAZN ha voluto rievocare quell’antica tradizione.

Infatti quando la partita della squadra del cuore viene trasmessa su questa nuova piattaforma di video streaming online, è tradizione consolidata riunirsi a casa del fortunato che, non solo ha un abbonamento a DAZN in aggiunta a quello di SKY e al canone Rai, ma anche una impeccabile connessione internet.

Ormai le partite su DAZN sono paragonabili a un’odissea tele-sportiva tra segnale debole o addirittura assente, ritardo anche di alcuni minuti rispetto alla realtà del campo e immagini di qualità che ricordano proprio il quiz di Mike Bongiorno.

DAZN è visibile a condomini alterni e ad appartamenti pari e dispari. Vedere le partite è diventata una lotteria: chi vince le vede chi perde deve dare la caccia al vicino più fortunato che riesce a vederle.

Tutto sommato la partita su DAZN sarebbe pure un positivo motivo di aggregazione, se non fosse per il fatto che la Lega di Serie A punta a far passare il calcio italiano come uno spettacolo da pagare a caro prezzo.

Ma si può parlare ancora di spettacolo calcistico quando una partita si gioca in una piscina come Genoa-Napoli e quando i telespettatori sono costretti a vedere uno schermo bloccato oppure oscurato?

Urge trovare una soluzione al disagio DAZN.

Le istituzioni calcistiche e le società di calcio non possono preoccuparsi solo di incassare i soldi dalla vendita dei diritti TV. Dovrebbero anche pretendere che chi trasmette una partita di Serie A deve obbligatoriamente garantire una dignitosa trasmissione dell’evento. Soprattutto fruibile a tutti quelli che pagano un abbonamento.

La Lega è invitata a intervenire per rispetto al tifoso che paga, vera essenza e linfa di questo sport.