De Laurentiis a 270°: Sarri, gli arbitri, il VAR, il potere degli Agnelli, ma alla sua intervista mancano due concetti

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Come sempre quando De Laurentiis rilascia delle dichiarazioni non è mai banale. Lo dimostrano le reazioni degli addetti ai lavori e dei tifosi.

Il Presidente del Napoli anche con una certa eleganza ha sollevato due elementi che stanno distruggendo la credibilità del calcio italiano: la potenza degli Agnelli e la questione arbitrale.

Importante il passaggio su Calciopoli dove ha sottolineato che “bisognava andare giù più duri” e che non ha cambiato nulla. Così come parlando degli arbitri chiede ai suoi interlocutori se “Volete che si mettano contro gli Agnelli, contro la Fiat, contro il potere? Prima di farlo ci pensano su 20 mila volte”.

Furbo e intelligente ha glissato su Orsato per ‘denunciare’ che l’utilizzo mancato o sbagliato del VAR durante il campionato, ha impedito al Napoli di essere avanti in classifica di anche 6 punti sulla seconda.

Presidente, però consenta ai tifosi di chiedersi il perché Lei non sia intervenuto in tempo reale per sottolineare questi episodi tutelando la sua azienda e il rispetto per i tifosi, anche per provare a prevenire altri possibili torti arbitrali successivi. 

De Laurentiis ha ‘rimproverato’ a Sarri la gestione della rosa e l’eliminazione ‘precoce’ in Europa League. Però lo stesso Presidente ha ammesso che l’immagine del Napoli nel calcio mondiale è cresciuta anche grazie al bel gioco di Sarri.

Infine il Presidente ha garantito che con Sarri o il nuovo allenatore, con i calciatori che resteranno e quelli che arriveranno, il Napoli continuerà ad essere competitivo. Analizzando quanto di buono fatto in questi anni c’è da essere fiduciosi.

C’è però qualcosa che hai tifosi non è piaciuta, oltre il rimprovero a Sarri che considerano l’arma in più di questo Napoli.

La mancanza di due passaggi che considerano fondamentali:

  • quali sono i progetti per aumentare il fatturato del club. Passo fondamentale per trattenere i migliori calciatori in rosa e, magari, affiancando loro qualche altro ottimo calciatore;
  • una richiesta di maggior rispetto per i tifosi napoletani che, pur essendo tra i più corretti d’Europa, vengono puntualmente discriminati nelle gare in trasferta del Napoli mentre a tifoserie con drammi sulla coscienza è consentito andare ovunque. Soprattutto la mancata difesa dei napoletani continuamente mortificati dai cori di discriminazione e dai commenti di molti giornalisti e opinionisti nazionali.