De Laurentiis: “Bisogna dare merito ad Ancelotti, difficile competere con chi si indebita più di noi”

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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TV Luna, in vista della cena di fine anno che si terrà questa sera.

“Stasera ringrazierò Ancelotti ed i ragazzi perché hanno fatto molto bene. Non era facile passare dal gioco di Sarri a quello del nuovo tecnico. Dopo tre anni intensi di Sarri, che è un grande allenatore, c’era un nuovo gioco, bisognava tollerare e digerire questo modo di giocare diverso.

Bisogna dare merito ad Ancelotti di aver utilizzato quei giocatori pochi utilizzati, ed i nuovi che sono venuti. In tutto ciò può capitare perdere dei punti. Il distacco che abbiamo creato dalle inseguitrici, squadre che di solito sono le contendenti, la dice lunga. Credo non ci si possa rimproverare nulla.

La Juventus è là su, ma sarà sempre complicato lottare contro chi investe molto più di noi, con chi si indebita molto più di noi. Ci tengo a sottolineare che non abbiamo un euro di debito con le banche. Nelle società per azioni i bilanci devono stare apposto, poi siamo stati sollecitati dall’Uefa con il Fair Play Finanziario, regole che abbiamo rispettato. Quando ci sono delle regole io le rispetto.

Ti senti governo oppure opposizione del calcio che verrà? “Il governo è assente da 50 anni a questa parte, altrimenti questo che è il paese più bello del mondo ed invidiato da tutti non si troverebbe nella condizione in cui si trova, bisogna grazie ai politici che ci servono così bene”.

Verranno soddisfatte quelle che saranno le indicazioni di Ancelotti? “Lo abbiamo sempre fatto con i tecnici che volevano entrare nel merito, con Sarri non è stato possibile perchè lui non voleva entrare nel merito. Carlo ogni giorno entra nel merito, è rispettoso di quelli che sono i bilanci. Lui ha lavorato nel Real Madrid, noi fatturiamo un quarto se non un quinto del Real, per cui è dura”.

Siamo ancora nel caso di Insigne incompreso?“Per i napoletani è sempre stato scomodo questo territorio. Ricordate Quagliarella? Dopo tempo abbiamo scoperto l’arcano. Lui è venuto con desiderio da Udine, poi fu giusto e corretto che scappasse via, dopo anni abbiamo scoperto cosa c’era sotto. Questo è un territorio straordinario, il più ricco in Italia come potenzialità, ma è un territorio beffardo, che non ti regala nulla ma ti sottrae. Il signor Quagliarella ha dimostrato di essere un bravo calciatore, ma laddove non sentiva il peso di questa vigliacco condizionamento che subiva e di cui non parlava con nessuno.

Forza Napoli sempre, questo è il mantra che ci conduce sempre avanti!”.