De Laurentiis: “Felici per Osimhen, Koulibaly quando vuole sono qui se son rose fioriranno, Milik da sempre sul mercato””

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Il Presidente De laurentiis




Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss e ai microfoni di Sky.

Questi alcuni passaggi delle parole del patron azzurro.

Felici dell’arrivo di Osimhen. Il ragazzo incantato da Partenope. Se vorrà avrà la maglia numero 9.

Gattuso ci teneva molto all’acquisto di Victor Osimhen. Bravissimo Giuntoli nella trattativa anche perché il ragazzo ha cambiato gli agenti in corsa. Al Lille andranno circa 80 milioni mentre al giocatore nei vari anni tra i 4 ed i 4.5 milioni a stagione.

E’ importante che un calciatore 21enne che viene dalla Nigeria, che ha giocato nel Lille sia rimasto molto colpito da Partenope. Che è una dea che affascina dato che chiunque viene in questo posto ne resta incantato. 

Mercato? Innanzitutto preoccupiamoci di questa super partita con il Barcellona, preoccupiamoci di far riposare i calciatori anche nel caso dovessimo passare il turno.

Per l’inizio del campionato c’è chi dice che si inizierà il 12 ma spero di no perché è una follia. Si andrebbe alla cieca perché i nuovi calciatori non avrebbero l’opportunità di allenarsi o integrarsi con le nuove squadre. 

Il Napoli ci deve provare con il Barcellona. Se lo aspetta Rino, se lo meritano i tifosi. Dobbiamo andare lì a fronte alta, distesi, non preoccupati. Dobbiamo andare lì a giocare a pallone non per fare una partita ma per fare la partita. 

Quando Koulibaly si vorrà confrontare con me basta che chiami ci confronteremo e se son rose fioriranno.

Boga? Innanzitutto il Napoli deve vendere perché senza la Champions mancherebbero 300 milioni. Pensavamo di vendere e poi comprare ma invece abbiamo già messo a segno un colpo da 100 milioni tra cartellino e stipendio. Se il campionato dovesse iniziare a fine settembre o inizio ottobre avremmo tutto il tempo per vendere e poi acquistare i nuovi calciatori”.

Poi a Sky ha aggiunto:

Abbiamo preso Osimhen perchè è un giocatore che seguivamo da tempo. Lo voleva Rino Gattuso e lo voleva Cristiano Giuntoli che mi hanno convinto a fare questo sacrificio da 70 mln più 10 di bonus. Se consideriamo anche i vari stipendi superiamo anche i 100 mln. Da Osimhen non ci dobbiamo aspettare tutto e subito, non fa 25 o 30 gol, ma dovrebbe esprimere un gioco per la squadra straordinario e far fare gol anche agli altri azzurri.

Si è subito innamorato di Napoli, mi ha fatto delle domande particolari, di vita vissuta. È venuto con due procuratori, ci eravamo accordati, poi il fratello ha preso altri agenti.

Ogni acquisto è sempre diverso. Gli acquisti più belli che ricordo sono quelli di Cavani e Higuain, condotti in prima persona. Vediamo se ci sarà ancora da migliorare la nostra rosa, abbiamo anche Petagna.

Milik è sul mercato da sempre. Da quando lo conosco gli chiedo di allungare il contratto, lui mi guarda e non risponde. E allora devi prendere atto che deve andare via. Andrà via al miglior offerente, perché non farò sconti a nessuno. Altrimenti rischierà di restare a Napoli e probabilmente non rientrerà più nelle scelte dell’allenatore.

Il nuovo ciclo è iniziato nuovamente con Gattuso. Lui è un uomo vero ma anche un grande calciatore vincente che non ha voglia di rivincita né economiche né sociali. Siamo molto simili. Rinnovo? Se si troverà bene il matrimonio potrà continuare, se invece non si sentirà garantito non vedo perché dovrei costringerlo a rimanere. Per me è l’iniziatore di un ciclo.

Koulibaly è un’ottima persona, certo che mi dispiacerebbe perderlo. Poi c’è un tempo per tutto, anche per separarsi. Ma 90 milioni sul tavolo non ci sono e comunque bisogna essere in due per separarsi”.

Immobile è di Torre Annunziata, perché dovrei essere dispiaciuto? Mi farebbe piacere per lui. Ormai è un giocatore di classe mondiale.

Scudetto della Juve con Sarri? Era una normalità, vi siete stupiti?. Sarri rimane nel mio cuore per quei tre anni insieme, gli devo sempre dire grazie. Poi ognuno di noi fa delle ca…., ma è un problema suo. Peccato, se fosse rimasto magari avremmo vinto lo scudetto. E lui ha deciso di andare altrove per non rovinare la sua storia qui a Napoli. Per non rischiare”.