De Laurentiis: “Impazzisco quando dicono che non abbiamo top player, ho rifiutato 105 milioni per Koulibaly”

0
630




Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante un evento organizzato dal Corriere del Mezzogiorno.

“Intanto i top player siamo stati in grado di formarli e ce li teniamo. Quando offrono 95 milioni di sterline per un difensore centrale, cifra mai offerta, significa che è un top player. Quando abbiamo Higuain che sia con Benitez che con Sarri fa tutti quei gol saltando un anno in Champions e sbagliando anche dei rigori. Quando sento bestemmi come ‘non ci sono top player nel Napoli’ impazzisco. 

Quando avevamo Cavani non c’era un top player? Avendo preso una seconda punta dal Palermo, avendo trasformato Mertens in un attaccante da 30 gol e avere un signore con due infortuni ma con un rendimento altissimo…vorrei dire ai napoletani che noi napoletani abbiamo sempre voglia di lamentarci. 

Abbiamo anche una grande forza che deriva dall’aver sopportato occupazioni di tutti i tipi. Quando voi mi accusate è perché non capite o perché non entrate nei problemi del caso. Quando arrivai e parlai di stadi virtuali i giornalisti non mi capivano. Nel 2007 spiegai cosa fosse e finalmente nessuno disse più cose errate. 

Nel 1996 il signor Walter Veltroni, durante il governo Prodi, stabilì che i club fossero società per azioni con finalità lucrative. Poi Platini stabilì il FPF. Se facessimo i conti in molti non potrebbero iscriversi ai campionati. Non hanno i requisiti per giocare in Italia ed in Europa, in molti hanno 500 milioni di debiti. Quando sono venuto qui, dopo il fallimento, sono partito da zero, non ho comprato mica l’Inter, la Juventus o la Roma. 

Il derby di Torino? Ho visto tutto. A Los Angeles ho rimandato molti film per Sarri ed Ancelotti. Siamo in un secondo posto consolidato, tutto può ancora accadere. 

San Paolo? De Luca mi ha aiutato, il Comune no. Questo stadio grida vendetta da quando siamo saliti in Serie A. Siamo in Europa da nove anni e quando vengono le squadre ospiti mi vergogno. Devo sempre trovare uno stratagemma: il forno a legni o i tavoli belli. Auricchio ha avuto il coraggio di chiedermi 1,8 milioni di euro, a Parigi il PSG fa una convenzione da 1 milione per fatturarne 100. 

Sarri? L’ho scelto io contro il parere di tutti, la città fu tappezzata di manifesti contro di me all’epoca. Lui ha saputo farsi amare anche dalle frange più estreme. E’ un individualista, uno che ha sofferto sui campi in terra in mezzo ai sassi, soffriva perché veniva esonerato dopo sei partite. Poi ha avuto la cavalcata dalla C alla A e ha vinto 4-2 contro di noi e mi è sembrato quello giusto da prendere. Volevo Mihajlovic, ma lui era troppo energico e costringeva i calciatori a seguirlo. L’altro mi sembrava una persona mite, che poi ho scoperto essere insoddisfatta per i suoi trascorsi. Lo trovavo un uomo fuori giri. 

Quando ho trovato Ancelotti ho trovato un uomo sereno e disteso con mille interessi con il quale ci si può sedere per un’intera serata a parlare di tutto tranne che di calcio. A Sarri dicevo ‘ Ma chi compriamo?’ Lui non ne voleva sapere. Una volta ho offerto 65 milioni per Icardi ma poi non se n’è fatto nulla e amen. 

Top Player? Koulibaly lo è, lo voleva Mourinho. Possibilità che vada via? Non esiste, a me non fa paura nulla. Come abbiamo trovato lui ne troveremo altri da mettergli vicino per farli crescere. Siamo ben organizzati per il momento, dobbiamo ancora vedere Meret e Younes che è formidabile.