De Laurentiis: “Rocchi sta vivendo una specie di incubo, squadre giocano con 900 milioni di debiti”

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Dopo la finale di Supercoppa persa l’Inter Mazzarri e i calciatori del Napoli non hanno rilasciato dichiarazioni ai media. Solo il presidente De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Mediaset e in conferenza stampa.

“Abbiamo fatto 3 acquisti di cui uno sta giocando, 2 sono venuti qui e altri 2 sono in arrivo.

Onore al merito a chi vince, perché il calcio è anche casualità. Ma ho visto un Napoli in crescita perché nonostante essere rimasti in 10, tutte le assenze ha dato del filo da torcere a un’Inter abbastanza imprecisa.

Io la Supercoppa l’ho contrastata perché i tifosi devono esaltare il campionato. Il prossimo anno con l’aumento delle partite imposto dall’UEFA per le competizioni europee credo che questa Supercoppa non abbia più ragione di esistere

La cosa meravigliosa di questa Supercoppa è che ho scoperto un paese come l’Arabia che è in crescita, che credevamo chiuso e invece è apertissimo e diventerà la centralità del mondo con una commercialità incredibile. Il calcio serve per rilanciare il paese, sono molto furbi e usano il calcio come uno spot. Oltretutto nel 2030 qui ci saranno i Mondiali.

A me dispiace per Rocchi, che sta vivendo una specie di incubo. La debolezza degli arbitri quest’anno parla da sola. Prima della partita mi chiedevo quale imbarazzo avrebbe provato stasera. Noi dovevamo promuovere noi stessi, se tu mi riduci in dieci il calcio non diventa spettacolare“.

Poi in conferenza stampa ha aggiunto:

“Mi sono complimentato con i ragazzi perché hanno dimostrato di essere squadra e ho detto loro che il premio promesso in caso di vittoria lo darò lo stesso. Contro l’Inter non abbiamo sfigurato.

Arbitri? Che vuoi parlare degli arbitri? Stanno commettendo da inizio campionato una serie di problemi, evidentemente c’è un malessere un qualcosa che va messo a punto. Con grande maturità bisogna prenderne atto e senza accusare nessuno ma distendere gli arbitri e fare quello che non fa la Lega non fa mai: discuterne.

La Lega purtroppo in Italia non funziona. Hanno cambiato anche i regolamenti, le espulsioni le paghiamo in campionato. Questa coppa che conta poco, quindi, la paghiamo anche in campionato.

Espulsione Simeone? Non credo sia l’episodio che ha cambiato la partita. Credo che quando arrivi al 90′ che hai resistito e tenuto con grande ardore e rispetto per la maglia può capitare di tutto. Non voglio parlare dell’arbitraggio perché sembra la guerra del carciofo, togliamo foglia dopo foglia e il gambo poi dove va a finire?

Che segnale abbiamo dato in Arabia con questa Supercoppa? Io vorrei che fosse un bel gol promozionale nel mondo, però bisognerebbe cambiare la Lega, la Federazione, molte cose. Bisognerebbe spiegare ai politici che le squadre di calcio non sono delle sperperartici, delle ingorde idrovore che macinano denaro. Purtroppo, per una legge sbagliata, fatta dalla Melandri e che nessuno sta ancora cambiando, abbiamo delle realtà che sono indebitate per 900 milioni, un miliardo. E quindi sono guai. Il Napoli ha vinto uno scudetto e ha avuto un utile di 85 milioni, una riserva di 150 milioni a bilancio”.