De Laurentiis: “Se credo nello scudetto? Sempre. Il 4 agosto un’amichevole di prestigio”

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Presidente del Napoli




Il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ha assistito alla prima edizione del GP di Roma di Formula E, riservato ad autovetture monoposto con motore elettrico.

Non è mancata al patron azzurro l’occasione per parlare del Napoli. Una breve dichiarazione di De Laurentiis è stata riportata dal portale del “Corriere dello Sport”:

 “Se credo nello scudetto? Sempre, finché c’é vita c’é speranza. Decisive saranno le sconfitte. Nessuna delle due squadre può più perdere fino a fine campionato. Certo sarebbe bello uno spareggio che farebbe miliardi di spettatori. Da un’indagine abbiamo saputo di avere 80 milioni di supporters e mancano ancora i dati sulla Cina dove ho mandato due persone a lavorare. Stiamo lavorando per un network per metterli insieme. In estate nessuna tournèe, ma abbiamo fissato un’amichevole a Dublino contro il Liverpool per il 4 agosto”.

Nell’intervista rilasciata al “Corriere dello Sport”, De Laurentiis ha parlato della gara corsa a Roma e spera che un giorno si possa realizzare una gara anche a Napoli oppure sulla Costiera Amalfitana o magari a Pompei.

Poi il patron azzurro è tornato al calcio.

“Sono preoccupato per uno sport che amo. Non so per quanto tempo ancora i giovanissimi possano seguire questo sport gestito in maniera vecchia e obsoleta. Per fortuna adesso c’è una speranza di cambiamento. Di recente a Los Angeles ho visto sport giocati in arene 4-4 o 5-5 finanziati da gruppi miliardari giapponesi e i giovamni si stanno avvicinando a questi sport orribili. Ho proposto quindi ad Agnelli, in attesa di fare un campionato europeo, di creare il nostro gioco virtuale dietro una consolle.

La prima cosa da cambiare in Lega dopo quasi quarant’anni è la Legge Melandri, anche per creare una competizione meno noiosa e più e più allettante per le televisioni.

Il contratto di Sarri? E’ giaà bello che firmato e depositato da tre anni, ma ogni anno nel calcio tutto viene rimesso sempre in discussione a prescindere dal contratto firmato. C’è una clausola di 8 milioni di euro e se qualcuno la paga e lui vuole andar via non ci posso fare nulla. Il Napoli oltre un certo fatturato non può andare e nei prossimi cinque anni devo investire almeno 120-150 milioni di euro per il nuovo stadio e nel centro sportivo. Il problema non è investire ma vedere se Napoli è capace di giustificare certi investimenti”.