De Laurentiis: “Dobbiamo sederci e scrivere insieme un regolamento che non lascia dubbi”

0
797




Intervenuto al convegno “Generazione VAR” nella sede di Monte San’Angelo dell’Università Federico II di Napoli, il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato del mondo arbitrale.

Prima di De Laurentiis è intervenuto Nicola Lombardo, direttore della comunicazione del club partenopeo, che ha ribadito che il Napoli ha sempre ritenuto fondamentale il ruolo dell’arbitro e che il Napoli dopo la Roma è la squadra con meno ammonizioni e con l’input ai calciatori di non protestare.

Questi i passaggi più significati dell’intervento del patron azzurro.

Quello che a me ha sfastediato è che nessuno vuole assumersi la responsabilità. Un arbitro deve essere equidistante, non può avere un ruolo politico, una categoria inserita in un’associazione federativa, è già un errore, perché quell’associazione si dovrà schierare e se lo fa con uno e non con un altro crea uno sbilancio. Nel calcio si è vissuto sull’ignoranza, in Inghilterra non esiste legame tra la Premier e la Federcalcio, così come io credo la classe arbitrale dovrebbe essere assunto, pagata, ammonita se è il caso, dalla Lega di A. Loro dovrebbero essere dei nostri dipendenti e pagati da noi profumatamente. Gli arbitri con calciopoli hanno avuto un momento che tutti vorrebbero cancellare.

Se il VAR è un esperimento vuol dire che tutti devono essere propensi a criticarla per migliorarla. Troppi se e troppi ma. Dobbiamo sederci e scrivere un regolamento uguale per tutti per evitare dubbi. Poi servono dei tecnici per evitare di dichiarare sempre guerra agli arbitri. 

Bisognerebbe essere chiari nel regolamento su cosa non è verificabile dal VAR. La regia delle immagini deve essere centralizzata e servono dei tecnici al VAR che deve seminare rispetto, altrimenti faremo convegni in cui si dirà di tutto ma non ne usciremo mai e resterà il dubbio sulla Juve, parleremo degli scudetti tolti che loro riportano.

Bisogna poi insegnare il valore del rispetto e la passione, non l’odio. Così sarebbe tutto più facile e anche il VAR deve contribuire in modo da mettere gli arbitri su un piedistallo inattaccabile. 

Rizzoli mi chiede chi sono i tecnici da utilizzare al VAR e chi li sceglie? Il boccino deve essere in mano alla Confindustria del calcio. Se la Serie A è un’industria deve prendere le decisioni visto che la Federcalcio paga 300 milioni per comprare calciatori. Dobbiamo essere noi a scrivere un decalogo preciso il tutto deve essere risolto al meglio. Il calcio ha una responsabilità anche industriale ed economica importante. Dobbiamo sbagliare noi…non coinvolgerci in un qualcosa che incide sul risultato di una stagione… con le conseguenze economiche che ci sono..”.

A una domanda su Sarri ha così risposto:

“Siccome devono essere gli altri a disposizione del Napoli e non il Napoli a loro disposizione, ho detto tempo scaduto e preso Ancelotti”.