Gattuso in conferenza: “Domani partita difficilissima, qualcosa cambieremo, serve un grande Napoli””

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L’allenatore del Napoli Rino Gattuso con il centrocampista Fabiàn in conferenza stampa ha presentato la sfida di Europa League contro la Real Sociedad. 

“Partita importante. Giovedì scorso abbiamo preso una mazzata terribile. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare ma non a ritmi altissimi. Ci sono però ancora quindici punti a disposizione.

Loro giocano bene e domani è una partita difficilissima. 

Se la squadra sta bene fisicamente perché fare i cambi? Domani qualcosa cambieremo ma deve gkocare sempre chi sta meglio. Comunque scenderà in campo una formazione competitiva.

La Real Sociedad non è solo David Silva. Si vede che l’allenatore viene dalla cantera e da tanti anni lavora nel club. Hanno senso di appartenenza e per noi è una fortuna che giochiamo senza tifosi. Non hanno solo qualità ma sanno giocare e battagliare. Hanno tanti giovani interessanti e domani serve un grande Napoli. 

Con l’AZ abbiamo giocato sottoritmo negli ultimi metri. Siamo rimasti sbalorditi come gli olandesi hanno giocato una partita difensivista che non è da loro. Giocare in Europa League non è facile perché poi dopo tre giorni devi giocare di nuovo.

Sappiamo che con l’AZ ci siamo complicato la vita. Abbiamo capito, anche con il Benevento, che abbiamo palleggiato a bassi ritmi e dobbiamo invece farlo più veloce. 

Quando giochiamo con Osimhen abbiamo visto che in queste ultime due partite non ci hanno dato la profondità e qualcosa di diverso dobbiamo pensarlo. 

Le scelte abbiamo già fatto le scelte. Abbiamo preparato la partita stamattina. L’AZ ormai è il passato, siamo in Spagna e loro sono primi in classifica. Serve una grande prestazione da squadra e dobbiamo saper soffrire. Non dobbiamo fare nessun calcolo ma giocare solo al massimo e dare tutto quello che abbiamo. 

Con cinque cambi non esistono titolari e riserve. Chi entra può giocare anche 25-30 minuti e farti vincere le partite e per noi può essere un vantaggio. 

In questo momento abbiamo il dovere di giocare al massimo tutte le competizioni per buonissima e numerosa rosa che abbiamo. 

Il Sassuolo è diventata una realtà del calcio italiano, ti palleggia in faccia e sa bene quelle che deve fare ma ora dobbiamo pensare a domani.

La Real Sociedad gioca da squadra, sa quello che deve fare in entrambe le fasi. Tiene bene il campo con giocatori di talento che abbinano tecnica e aggressività. Dobbiamo affrontarli con le stesse armi loro con personalità e la voglia di giocare al calcio e sapendo soffrire. 

La pressione da parte nostra c’è perché siamo consapevoli di aver sbagliato la prima partita e perché affrontiamo una squadra forte con grande velocità e che può metterci in difficoltà.

Non è mai facile venire dal settore giovanile, devi essere davvero bravo. Al di là della bravura tecnico-tattica giocando un grande calcio, conosce l’ambiente, si fa rispettare, entra nella testa dei giocatori con le parole giuste.

Poi per le spagnole noi italiani vediamo sempre cosa fanno, sono eccezionali sulla prima pressione dopo aver perso palla. Senza palla è una spagnola atipica, non fanno pressione ultra-offensiva ma ti aspettano, si vede la sua mano, complimenti”.