Gattuso in conferenza: “Ranieri allenatore marpione che mi può incartare domani c’è da battagliare, dobbiamo giocare da squadra”

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L’allenatore del Napoli Rino Gattuso nella sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno in conferenza stampa ha presentato la sfida di campionato contro la Sampdoria in programma domani sera alle ore 20:45 allo stadio Marassi di Genova.

“Da quando c’è Ranieri la Sampdoria è una squadra nelle prime posizioni per gol subìti. Per noi è una partita difficile perché sa difendere bene e lascia pochi spazi.

Siamo preoccupati perché affronto un allenatore che è un marpione e ho paura che mi possa incartare.

Per la prima volta ho detto ai ragazzi di guardare anche la classifica, perché se domani facciamo una grande partita e portiamo i tre punti a casa ci mettiamo in una buona posizione.

Ma c’è da battagliare e serve il veleno. 

Sono molto contento del mercato e ho detto grazie al presidente e al direttore sportivo e alla società per quello che mi hanno messo a disposizione. Il presidente ogni volta che mi chiama fa sempre la battuta “Ti è piaciuta la bicicletta e ora pedala”.

Siamo alle prese con le influenza. Fabiàn non si è allenato e non sarà convocato. Demme lo facciamo partire da solo e non con la squadra ma non vi scandalizzate ma per è per evitare ogni pericolo. 

Voglio ricordare Big Luciano (Gaucci ex suo presidente al Perugia scomparso ieri n.d.r) e un abbraccio alla sua famiglia. 

Mi piace l’umiltà, il fatto di tenere bene il campo e annusare il pericolo: domani voglio vedere la stessa roba. La squadra deve capire che oltre a palleggiare dobbiamo fare bene entrambe le fasi. 

Dobbiamo giocare da squadra, saper soffrire non lasciare nulla agli avversari. Non deve mai mancare il veleno, l’atteggiamento. 

Non mi fido perché non siamo ancora guariti e un allenatore non può fidarsi di una squadra perché ci sono tante teste da osservare. C’è entusiasmo ma non deve portare a sottovalutare nulla. 

Domani sarà una battaglia e noi dobbiamo essere bravi ad affrontare la partita. Bisogna giocare con compattezza, senza farci allungare senza farli arrivare facile al cross. 

La squadra ha capito cosa vogliamo fare, come vogliamo giocare, il perché vogliamo fare determinate cose. Tanti di loro questo giochino lo hanno fatto per tre anni di fila e tanta gente è evoluta su tante richieste che facciamo. Bisogna credere ogni giorno in quello che si fa e la squadra si è messa a disposizione. A noi ci piace imbucare per vie centrale mentre con Sarri si tentava di andare sulle fasce. 

Miglior allenatore dello scorso anno? Sinisa Mihajlovic per quello che ha fatto edere l’anno scorso e anche per la forza con la quale ha affrontato la malattia. 

La squadra mi ha dato grande disponibilità su tutto quello che gli abbiamo proposto a livello fisico, tattico e anche in sala video. Anche nei momenti difficili. Una squadra che non si è mai nascosta e che ci ha sempre messo la faccia. 

Hysaj? Per me sono importanti tutti i giocatori. Lui è sette otto anni che gioca con quanto gli stiamo chiedendo sulla linea dei quattro. 

Di Petagna non si parla Politano? Ha avuto anche lui l’influenza e non si è allenato. E’ un giocatore forte che può darci una grandissima mano. Nell’Inter dell’anno scorso ha fatto la differenza e spero la faccia anche quest’anno. 

In questo momento già il fatto che tutti partiamo tutti insieme è importante. Vedo ragazzi partecipi, che ce la mettono tutta. Oggi abbiamo fatto la rifinitura per la prima volta senza i 7-8 Primavera. Voglio grande professionalità e rispetto dei ruoli perché si gioca in undici: poi io faccio le scelte e dobbiamo avere l’obiettivo di portare il Napoli il più in alto possibile. 

Impegni facili sulla carta cosa vuol dire? Se non ci sei con la testa perdi anche con i bambini. Sulla carta tutto è difficile e ogni partita fa storia a se. 

Voto al mercato del Napoli? Non sono bravo a dare i voti, ma bisogna fare i complimenti alla società per i soldi che ha speso. Noi non dobbiamo pensare a quello che abbiamo fatto ma dare solo continuità alle prestazioni e avere sempre lo stesso atteggiamento avuto con Lazio e Juventus”.