Gattuso in conferenza stampa: “Se la squadra riesce a soffrire non perde la sua identità, ora dobbiamo pensare solo a dare il 100%”

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Nella sala stampa dello stadio San Siro di Milano l’allenatore del Napoli Rino Gattuso ha commentato la semifinale di andata di Coppa Italia giocata contro l’Inter. 

“La squadra deve giocare sulle due fasi se riesce a soffrire non perde la sua identità. Il palleggio è migliorato. Dietro abbiamo dato sensazione di pericolo, sono deluso per questo perché le mie squadre hanno sempre avuto compattezza. Non è un problema di difesa, dobbiamo tenere palla coperta così la difesa sale. Siamo stati bravi stasera sui 25 metri ed il difensore centrale rompeva la linea su Lukaku, nella posizione giusta. 

Anche con la Juve Insigne aveva problemi e si riscaldò Elmas, può fare quel ruolo, ha forza, tecnica ma può migliorare, è uno che quando ripiega lo fa bene, col veleno, non si fa saltare e non ti dà 4-5 metri per farti crossare.

Non è una questione di testa non si fanno partite così altrimenti. La squadra deve mettere in campo ciò che prepariamo. Quando giochi con distanze ampie si va in difficoltà, dobbiamo migliorare su questo. Non dobbiamo pensare che un lancio può metterci in difficoltà. E’ una questione di interpretazione.

Ora non dobbiamo pensare alla tristezza e ai problemi avuti. Dobbiamo solo pensare a dare il 100%. 

 Mertens? Tanta, tanta roba. Intelligenza tattica, ci faceva uscire da situazioni dove eravamo impiccati, a livello tecnico grande prova.

 Mi manca una squadra puntuale. Sbagliamo spesso, perciò non sono tranquillo. Anche io resto perplesso di certe prestazioni, perciò la priorità è sempre il lavoro in settimana e poi ci facciamo il segno della croce. Devo ragionare così”.