Per la 29° giornata del campionato di Serie A 2025-26 il Napoli affronta il Lecce allo stadio Maradona di Napoli sabato 14 marzo 2026 alle ore 18:00.
Breve storia del club.
Il nome completo è Unione Sportiva Lecce. Fondato nel 1908 il Lecce si era sciolto nel 1923 prima di essere rifondato nel 1927, da allora nessun’altra rifondazione. Dal luglio 2022 il club è di maggioranza di proprietà dell’avvocato Saverio Sticchi Damiani, attuale presidente del club salentino.
Il Lecce è al suo 19° campionato di Serie A, il terzo consecutivo, ed è retrocesso 9 volte (ultima nel 2020). Il miglior piazzamento nel massimo campionato di calcio italiano è il 9° posto della stagione 1988-1989, con Mazzone allenatore e Antonio Conte e Marco Baroni in rosa.

Lo sponsor tecnico è M908 (autoprodotto), mentre quello istituzionale è Dechi. Lo stadio di casa è l’Ettore Giardiniero conosciuto anche come Via del Mare (31.461 posti 105×68 metri).

Il simbolo del Lecce è un Lupo, i colori sociali sono il giallo e il Rosso. L’inno ufficiale s’intitola ‘Giallorossi per sempre’.

Valore della rosa: 90 milioni di euro circa.
Età media della rosa: 25,1 anni.
L’obiettivo stagionale: la salvezza.
I principali movimenti del calciomercato 2025-26.
- ACQUISTI: Siebert (DI), Ndaba (DI), Matias Perez (DI), Sala (CE), Gandelman (CE), Ngom (CE), Fofana (CE), Stulic (AT), Camarda (AT), Sottil (AT), Cheddira (AT).
- CESSIONI: Baschirotto (DI), Kaba (DI), Samek (CE), Maleh (CE), Gonzalez (CE), Pierret (CE), Rafia (CE), Krstovic (AT), Pablo Rodriguez (AT), Rebic (AT), Persson (AT), Sansone (AT).
Come gioca il Lecce di Di Francesco.
Il Lecce dopo 28 giornate è 16° in classifica con 27 punti (+3 sulla zona retrocessione) dopo 7 vittorie (3 in trasferta con Parma, Fiorentina, Cagliari), 6 pareggi (2 in trasferta con Genoa, Juventus) e 15 sconfitte (8 in trasferta con Atalanta, Udinese, Lazio, Cagliari, Cremonese, Inter, Milan, Torino, Como). Peggior attacco del campionato con 20 gol segnati (9 in trasferta) e 10° difesa del campionato con 37 gol subìti (18 in trasferta).
Dall’inizio di questa stagione la squadra è allenata dal 56enne pescarese Eusebio Di Francesco, che ha già allenato il Lecce da settembre a dicembre 2011 prima di essere esonerato per aver conquistato appena 8 punti in tredici partite.
Di Francesco è un fautore del calcio propositivo, con il dominio nel gioco nella metà campo avversaria e il pressing alto. Però ha quasi sempre allenato squadre non di alta classifica e quando lo ha fatto alla Roma, ha raggiunto un onorevole terzo posto giocando un calcio piacevole.
Di Francesco sta alternando due moduli: il 4-2-3-1 e il più affidabile 4-3-3 con baricentro alto ma squadra compatta, pressing aggressivo per la riconquista immediata della palla. Quando il primo pressing non da esiti positivi la squadra ripiega subito nella propria metà campo, con marcature a uomo con l’obiettivo di cercare ripartenze improvvise. La manovra che parte dal basso, punta molto sul palleggio e il coinvolgimento delle fasce laterali con le sovrapposizioni dei terzini e gli inserimenti dei centrocampisti per chiudere l’azione.
Il Lecce, anche se la classifica potrebbe far pensare il contrario, non è squadra facile da affrontare. Anzi, sicuramente è una squadra alla quale non è facile segnare. Non a caso è la decima difesa del campionato con meno gol subìti anche di Udinese e Sassuolo. Lo dimostrano anche le sconfitte di misura in casa di Milan e Inter (0-1) e il pareggio in casa della Juventus. Di contro però ha grandi difficoltà in zona gol, cosa che fa del Lecce il peggior attacco del campionato (con Pisa e Parma).
La probabile formazione anti-Napoli.
Contro gli azzurri Di Francesco deve rinunciare agli infortunati Camarda e Gaspar e difficilmente riuscirà a recuperare Berisha se non per la panchina. Certezze in difesa e per due terzi del centrocampo, così come Stulic dovrebbe essere ancora preferito all’ex Cheddira al centro dell’attacco. Per il resto Banda si gioca una maglia da titolare con Sottil sull’out sinistro e Ngom dovrebbe essere confermato a centrocampo al posto del rientrante Gandelman.
(1-4-3-3):
(30) Falcone; (17) Danilo Veiga, (44) Tiago Gabriel, (5) Siebert, (25) Gallo; (79) Ngom, (20) Ramadani, (29) Coulibaly; (50) Pierotti, (9) Stulic, (19) Banda.
A disposizione: (1) Fruchtl, (32) Samoja; (13) Perez, (18) Jean, (3) Ndaba; (8) Fofana, (6) Sala, (14) Helgason, (16) Gandelman, (36) Marchwinski, (10) Berisha; (23) Sottil, (99) Cheddira, (11) Ndri. All. E. Di Francesco.






