Hamsik: “Lo scudetto lo abbiamo perso sul campo a Firenze, se avessimo lottato anche quest’anno sarei rimasto”

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L’ex capitano del Napoli oggi calciatore dei cinesi del Dalian ha rilasciato un’intervista che è possibile leggre in versione integrale sul quotidiano “Il Mattino” in edicola oggi.

Vi proponiamo uno stralcio dell’intervista a Marek Hamsik:

“Di Napoli mi manca ogni cosa, quella è la mia casa, lo è stata per dodici anni. Mi manca sentire il San Paolo, il tifo della gente. Mi manca una partita come quella contro la Juve che è in grado di dare delle sensazioni uniche e straordinarie come poche altre.

Quando sono uscito dal campo con la Sampdoria non sapevo come sarebbe andata a finire. Ma è stato tutto rapido, improvviso. In poche ore ho detto sì e ho parlato ai miei compagni. Sapevo che sarei andato via. Ritornerò per salutare i miei tifosi come si deve.

Juve irraggiungibile? Vedendo la partita e i novanta minuti in cui il Napoli ha dominato, direi proprio di no. Però poi pesano su tutto i soliti punti lasciati per strada nel corso del campionato che noi del Napoli riusciamo a perdere puntualmente e che loro, invece, non perdono mai. Se fossimo rimasti in lotta per lo scudetto può darsi che non sarei andato via perché vincere lo scudetto al Napoli, rendere felici i napoletani, sarebbe stata una cosa incredibile che non mi sarei perso per tutto l’oro del mondo.

In Europa League si può arrivare fino in fondo, abbiamo le carte in regola anche se ci sono tanti avversari temibili come Chelsea, Siviglia, Arsenal, Benfica, Valencia. E guai a pensare che il Salisburgo sia un avversario facile. Non lo è. E lo devono capire soprattutto i tifosi napoletani che devono dare una grossa mano nella gara di stasera.

Siamo arrivati davvero a un soffio dallo scudetto. Non lo abbiamo perso in albergo. Le partite e i campionati si perdono in campo, non in albergo. E penso proprio di averlo perso sul terreno di gioco della Fiorentina. 

Come vorrei essere ricordato a Napoli? Più che per i record di gol di Maradona e di quello delle presenze di Bruscolotti, vorrei essere ricordato come quello che ha tenuto alla maglia più di tutto il resto. La 17? Spero che la prenda un napoletano. Un giovane, bravo e pieno di entusiasmo”.