Con la conferenza stampa che si è tenuta al teatro San Carlo, Massimiliano Allegri ha parlato per la prima volta da allenatore del Napoli.
Tante frasi e ringraziamenti di circostanza e pochi spunti interessanti su quello che sarà il ‘nuovo’ Napoli di Allegri.
La notizia più intrigante è che, FORSE, il Napoli avrà nel medio-lungo termine il suo stadio di proprietà. Lo ha annunciato addirittura l’AD Chiavelli parlando di possibili interessi comuni comuni con la Q8 nella zona orientale di Napoli, dove è già in atto una bonifica dei terreni. De Laurentiis ha annunciato che sarà da 70 mila posti e con 120 sky-box.
Per il resto Allegri ha risposto in maniera diplomatica sulla diatriba risultatisti-giochisti, parlando solo di lavoro e sacrificio. Ha sottolineato l’importanza della differenza reti, che è il dato statistico che certifica l’equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva e che se “Più si accorcia e più è difficile arrivare nelle prime quattro o vincere un campionato”
Da bravo aziendalista quale si è dichiarato, ha parlato di rosa forte e da valutare durante i ritiri prima di intervenire sul mercato che, parole di Allegri, toccherà alla società fare. Inoltre non si è sbilanciato sull’utilizzo di De Bruyne, uno degli aspetti più ‘scottanti’ del Napoli 2026-27.
Per quanto riguarda gli aspetti di campo, tre gli aspetti da considerare minimamente interessanti:
- la concorrenza tra i portieri;
- moduli la e presenza di tanti esterni in rosa;
- gli obiettivi onesti (ma minimi) prefissati.
Il punto sul modulo.
Allegri: “Quando hai stagioni così importanti con tre competizioni è normale che la rosa deve essere tutta in grado di giocare, tenere alto il tasso tecnico in campo, ci sarà bisogno di tutti .I moduli, i sistemi…abbiamo una rosa importante, forte, ha avuto successi negli ultimi anni ed è importante continuare il lavoro. Ho giocatori che possono giocare con più sistemi. Con la rosa che ho posso giocare con più sistemi di gioco, ma se ho molti esterni a disposizione giocheremo con gli esterni. Difesa a tre o a quattro? La difesa è importante come l’attacco e il centrocampo…”






