I numeri la vera forza di Gattuso, ma per sognare bisogna fare di più

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Per il Napoli di Gattuso numeri migliorati rispetto allo scorso campionato, ma la classifica e le prestazioni della squadra non convincono tifosi e opinionisti.

La classifica del Napoli non è entusiasmante, non tanto per il 6° posto quanto per il distacco di 9 punti dalla non irresistibile capolista Milan.

E’ vero che il Napoli ha una gara da recuperare, però contro la Juventus non è certo una sfida dalla vittoria scontata.

Soprattutto NON è scontata per il Napoli poco ordinato e poco determinato visto nel primo tempo con la Sampdoria e con Torino, Lazio e Udinese.

Gattuso è sotto accusa soprattutto per le posizioni in campo di Fabiàn e Zielinski, la gestione di Meret, la manovra lenta con un giro palla stucchevole, la scelta di continuare con il modulo studiato per sfruttare al meglio le qualità di Osimhen malgrado la lunga assenza del centravanti.

Certamente non sono “stronzate” ma tutte osservazioni giuste e pertinenti in questo momento storico del Napoli.

Però Gattuso a sua difesa può portare i numeri prodotti dal Napoli dopo le prime 17 giornate di campionato, malgrado la partita in meno e gli infortuni di Osimhen, Mertens e Koulibaly:

  • +7 punti rispetto allo scorso campionato (per punteggio migliorato terzo dietro Milan +19 e Sassuolo +10);
  • passaggio dall’8° al 6° posto in classifica;
  • distacco dalla prima passato da -18 a -9;
  • più gol segnati (34 contro 27);
  • meno gol subìti (16 contro 22);
  • 1° in Europa per media a partita dei tiri in porta;
  • 2° in Europa dopo il Barcellona per media tiri a partita nello specchio della porta;
  • per media tiri subìti a partita solo l’Atalanta in Serie A ha fatto meglio;
  • con la Juventus 2° difesa del campionato dopo il Verona;
  • 4° in Europa dopo PSG, Barcellona e Juventus per precisione dei passaggi (anche se questo dato è viziato dai tanti retropassaggi spesso inutili).

Numeri certamente interessanti che però rischiano di essere vanificati se si analizzano altri due dati:

  1. il crollo al 12° posto in Europa per gol segnati malgrado il Napoli sia la squadra che tira di più e che centra di più lo specchio della porta (in Europa solo il Barcellona ha fatto meglio);
  2. in Serie A per media gol a partita (media-gol perché non tutte le squadre hanno giocato lo stesso numero di partite) il Napoli scende al 6° posto dietro Inter, Atalanta, Juventus, Roma e Milan non a caso le squadre che lo precedono in classifica.

Al di là dei numeri c’è un solo grande rammarico e una grande paura che agita il sonno dei tifosi.

Il rammarico è che, anche se l’obiettivo dichiarato a inizio stagione è entrare tra le prime quattro in classifica, sembra mancare la presa di coscienza che in questa stagione anomala tutto poteva (e può ancora) accadere.

La paura è legata proprio alla stagione anomala: se non si gioca al massimo ogni partita si rischia di non andare neanche in Europa League.