Il Napoli a Ferrara non è sceso dal treno scudetto, ma rischia di perdere quello che porta in Champions

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Ancelotti usa testa




Il Napoli a Ferrara non è sceso dal treno-scudetto. Anche perché per scendere da un treno bisogna prima esserci saliti.

Forse per quel treno chiamato desiderio il Napoli in realtà non ha neanche comprato il biglietto, come invece più di qualcuno ha trovato conveniente affermare sotto il caldo sole estivo.

Molto più della sconfitta interna con il Cagliari sono i pareggi con Torino, Spal e Genk, che lasciano l’amaro in bocca al di là del risultato e delle prestazioni tutt’altro che esaltanti.

I finti problemi del turn-over e dei calciatori fuori ruolo hanno forse distratto l’attenzione dai reali problemi del Napoli attuale:

  • l’assenza della mentalità vincente della grande squadra ‘affamata’ di aggredire ogni partita fin dal primo secondo;
  • le prestazioni part-time con la squadra che gioca solo un tempo a partita.

Ancelotti è stato preferito ad altri allenatori ‘più economici’ soprattutto per colmare queste due lacune con la sua bravura e la sua esperienza.

Squadre come il Napoli (e anche l’Atalanta) hanno qualche possibilità di vincere uno scudetto solo se nella stessa stagione falliscono tutte insieme la Juventus, l’Inter e il Milan. Se una sola delle tre rispetta quanto ci raccontano la storia del calcio italiano, i fatturati e i poteri mediatici e politici, non c’è speranza alcuna per le altre diciassette squadre del campionato di cucirsi il tricolore sul petto.

Ma nel caso dovessero fallire, le squadre come il Napoli (e anche l’Atalanta) devono però farsi trovare pronte per vivere una stagione da leoni. L’Atalanta più di un segnale incoraggiante l’ha lanciato, il Napoli per il momento ancora no.

Ma le competizioni si decidono da febbraio in poi.

Se il treno-scudetto più che una concreta possibilità era (ed è) una speranza, quello che porta in Champions è invece il vero obiettivo per non far naufragare nel fallimento totale una stagione.

Aver perso già sette punti contro squadre medio piccole (Cagliari, Torino e Spal) rischia di far fermare il treno-Champions in una delle due prossime stazioni: Atalanta e Roma.

Le vittorie mancate con Cagliari, Torino e Spal contro Atalanta e Roma mettono il Napoli davanti a una scelta: vittoria o…vittoria. Senza quei sette punti persi le partite con Atalanta e Roma sarebbero state gratificanti e accolte in gloria anche con un pareggio.

Ma la cosa che tutti si attendono in vista di queste due gare, oltre a quella casalinga con il Salisburgo in Champions, è vedere il Napoli con il piglio della grande squadra, con la determinazione e la mentalità della squadra allenata da uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio.

Altrimenti che vantaggio ci sarebbe ad avere il pluridecorato Ancelotti sulla panchina?

Buon Forza Napoli a tutti!