Insigne da dieci a zero in 180 minuti, simbolo di una piazza troppo umorale

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Insigne sotto accusa. A pensarci bene è una cosa assurda, quasi sconcertante al punto che è consigliabile riderci su.

Eppure non molto tempo fa si organizzavano raccolte di firme, class action, sit-in, per assegnarli la mitica maglia numero 10 ritirata in onore di Maradona.

Addirittura si è brindato all’esonero del CT Ventura reo di aver favorito l’eliminazione dell’Italia dal mondiale di Russia, per aver utilizzato con il contagocce l’esterno di Frattamaggiore.

In tanti (troppi) hanno già dimenticato che Insigne per diverse partite, ha trascinato la squadra caricandosela sulle sue minute spalle. Lui che è il miglior goleador europeo del Napoli di questa stagione con 5 gol (4 in Champions e 1 in Europa League) e che di gol ne ha già segnati 13. Lui che è considerato il miglior talento italiano. 

Sono bastati i gol sbagliati con Inter e Sassuolo per farlo salire sul banco degli imputati. Soprattutto perché quelle partite il Napoli non le ha vinte. Ma certamente non per colpa di Insigne, quindi, sarebbe giusto lasciarlo tranquillo e coccolarlo.

I gol si possono sbagliare. Così come si può sbagliare un rigore che a una squadra costa l’eliminazione in Coppa Uefa (chiedere a Maradona contro il Tolosa), oppure la qualificazione in Champions (chiedere a Higuain contro la Lazio).

La cosa peggiore da fare in questo momento della stagione, è addossare su questo o quell’altro le colpe (che almeno in campo non ci sono) del sogno diventato difficile da realizzare ma ancora possibile.

Basta crederci senza illudersi. Basta restare tutti uniti e sereni fino alla fine. Poi si vedrà (e giudicherà). Soprattutto basta svestire le toghe da Giudici di un processo quanto meno sbagliato e ingiusto.

Buon Forza Napoli a tutti!