La batosta in Champions: dal 2010 è crollata la competitività delle italiane in Europa

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La Serie A esce con le ossa rotte dopo i play-off di Champions League. E’ rimasta la sola Atalanta a difendere l’Italia, ma nel prossimo turno giocherà contro una tra Bayern Monaco o Arsenal.

Inter eliminata dai norvegesi del Bodo Glimt, squadra ben organizzata ma senza campioni in rosa. Non a caso la squadra norvegese, che ha un monte ingaggi pari a quello del solo Lautaro Martinez, nel ranking UEFA occupa il 34° posto contro il terzo dell’Inter.

La Juventus è stata eliminata dai turchi del Galatasaray. Non si può negare che ha giocato una bella gara di ritorno, ma è pur sempre uscita contro una squadra non fortissima e di un movimento calcistico che nella sua storia (nazionale compresa) ha giocato una sola finale europea (vinta dal Galatasaray nel 2000).

Bisogna poi aggiungere il fallimento del Napoli CAMPIONE D’ITALIA che non è riuscito a conquistare i punti decisivi per la qualificazione ai play-off, né con i modesti danesi del Copenaghen e neanche con il Francoforte (0-0 al Maradona) ottavo in Bundesliga. Addirittura dopo aver ‘beccato’ un umiliante 2-6 in casa del PSV.

Ma non deve sorprendere la batosta delle italiane in Champions.

Da quando l’Inter del triplete di Mourinho ha trionfato nel 2010, nessuna italiana ha più vinto il trofeo. Il magro bottino è di quattro finaliste perdenti (2 la Juventus e 2 l’Inter).

Un segnale del crollo del livello della competitività delle squadre di Serie A, evidenziato dal confrontato con quella delle squadre dei principali campionati europei. In questi ultimi 15 anni in Champions c’è stato il dominio della Spagna (8 trionfi) seguita dall’Inghilterra (4 vittorie), dalla Germania (2 vittorie) e dalla Francia (1, del PSG campione in carica).

Il confronto diventa addirittura ‘spietato’ se si considera che nei 15 anni precedenti, le italiane hanno vinto 4 volte la Champions e portato in finale 5 squadre poi sconfitte.

Ma come in Champions il rendimento delle italiane negli ultimi 15 anni è più che deludente anche in Europa League, da considerare la Serie B delle coppe europee per il livello e la storia della quasi totalità delle partecipanti.

Dal 2010 al 2025 in Europa League le italiane hanno vinto una sola volta (Atalanta) con due finali perse (Roma e Inter). Praticamente il nulla se si considerano gli 8 successi delle spagnole (più una finalista perdente) e 4 trionfi delle inglesi (più quattro finaliste perdenti), oltre all’unico successo delle tedesche.

Forse solo nelle quattro edizioni della Conference League, in pratica la Serie C delle coppe europee, il rendimento delle italiane può ritenersi soddisfacente: un trionfo della Roma, due finali perse dalla Fiorentina. Ma neanche in questa competizione la Serie A non riesce ad essere la dominatrice, visto che la Premier League è avanti alle italiane con due successi.

Se poi si aggiunge la mancata partecipazione della Nazionale agli ultimi due mondiali…forse qualcuno dovrebbe rivedere la politica del ‘salvabrand’…