La frase ‘minacciosa’ di Gravina: chi il destinatario? Quattro gli indiziati

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Il presidente della FIGC Gabriele Gravina al termine dell’incontro con il Ministro allo Sport Spadafora ha rilasciato delle dichiarazioni sulla vicenda Juventus-Napoli rilanciate poi dall’ANSA.

In particolare un passaggio delle dichiarazioni di Gravina hanno destato non poche perplessità:

Certo se cominciano ad esserci delle falle e qualcuno sbaglia allora quel qualcuno deve pagare“. 

Una frase dal tono decisamente minaccioso detta a futura memoria o invece ha già un destinatario ben preciso?

Chi potrebbe essere allora l’eventuale destinatario?

Siamo nel campo delle ipotesi ma, analizzando quanto accaduto da sabato 26 settembre con la scoperta della positività del genoano ex Juventus Perin, si riduce a quattro il numero degli indiziati.

Il Genoa. Il peccato originale di tutta questa triste vicenda. Dopo Perin sono saliti poi a 22 i tesserati genoani positivi al covid ai quali vanno aggiunti i napoletani Zielinski ed Elmas positivi dopo Napoli-Genoa di domenica 27 settembre. Il club di Preziosi non ha forse rispettato il protocollo per evitare l’effetto domino dei contagi?

L’ASL di Genova. Potrebbe essere lei la destinataria della frase di Gravina. Magari per non aver impedito la partenza del Genoa per Napoli favorendo non solo lo svilupparsi del focolaio in casa Genoa, ma anche il rischio di contagio dei calciatori del Napoli come poi è avvenuto con Zielinski ed Elmas. Ma ribadiamo ancora una volta siamo solo nel campo delle ipotesi. 

Il Napoli. Difficile capire se il club partenopeo abbia rispettato in maniera precisa il protocollo, anche perché nessuno spiega con chiarezza in cosa avrebbe mancato. Soprattutto nessuno chiarisce se il Napoli non avesse rispettato la disposizione dell’ASL per giocare la partita a quale tipo di problemi penali e civili sarebbe andato incontro.

L’ASL di Napoli. Secondo il protocollo e il Comunicato Ufficiale n°51 della Lega di Serie A del 2 ottobre 2020 avrebbe avuto l’autorità per intervenire a tutela della salute pubblica invitando il Napoli all’isolamento fiduciario presso un domicilio ben preciso. Intervento legittimato anche dal CTS e dai Ministeri di competenza. C’è da capire, ma anche in questo caso nessuno fornisce una spiegazione chiara, se c’erano i presupposti per un suo intervento.

Non resta che aspettare gli sviluppi di questa vicenda che di sportivo ha ben poco.