La Juve e i NATI in Campania: tanti gli spunti di una riflessione che non ci sarà mai (non conviene)

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La “Gazzetta dello Sport” oggi in edicola ha commentato in un articolo firmato dal collega Alessandro Catapano, la vicenda Juve e i nati in Campania.

Interessante il passaggio sul Prefetto napoletano di Torino che non potrebbe entrare allo Stadium bianconero se non per motivi di lavoro.

Anche se il quotidiano non lo ha sottolineato, quanto scritto dalla Gazzetta mette in evidenza l’assurdità di una normativa che impedirebbe anche ad una persona rispettabile e perbene qual è il Prefetto di Torino, ad assistere ad una gara di calcio solo per il suo luogo di nascita in nome di un’assurda opera di prevenzione contro i violenti.

Due domande nascono spontanee:

  • se un Prefetto non può entrare in uno stadio solo perché napoletano è una resa delle autorità ai violenti?
  • la vendita è quindi vietata anche agli stessi tifosi juventini NATI in Campania che, con quelli nati in Sicilia, Puglia e Calabria, costituiscono lo zoccolo duro della tifoseria bianconera?

Ancora più interessante il passaggio sul botta e risposta tra la Juventus e la Questura. Infatti, anche se non sottolineato dal quotidiano, sembra che Juventus si sia arrogata il diritto di trasformare in decisione un suggerimento inviato alla Questura. In pratica il club bianconero si è sentita talmente forte da scavalcare il POTERE DECISIONALE dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.

Infine non meno interessante la chiusura dell’articolo che parla di “tutt’al più di un eccesso di sicurezza”.

Va detto che la Juventus non ha (o meglio non avrebbe, ma negli ultimi anni il condizionale in presenza della Juventus è stato usato fin troppe volte) nessun potere e nessuna autorità decisionale sulle vicende legate alla sicurezza. Anche se la Gazzetta non lo ha sottolineato, andrebbe fatta una tiratina d’orecchie proprio all’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.

Considerando che si era prossimi al periodo delle ferie estive, perché nella riunione del 7 agosto scorso quando si è discusso delle restrizioni legate alla vendita dei biglietti di Fiorentina-Napoli non si è parlato anche della partita Juventus-Napoli? Sarebbe bello avere una risposta.

Non c’è che dire un inizio di campionato davvero promettente. Soprattutto se si considera che ci attende un’altra lunga stagione di ‘retoriche’ condanne per i cori razzisti e di discriminazione territoriale.

Forse è soprattutto questo un aspetto da condannare e sottolineare.

Chissà magari è l’anno buono che qualche partita venga finalmente sospesa.

Forse è anche questo un altro aspetto da sottolineare.