La raccolta differenziata di Buffon che ha spaventato opinionisti e giornalisti

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Post gara di Real Madrid-Juventus infuocato con Gigi Buffon grande protagonista.

Parole dure quelle di Buffon contro Oliver arbitro di Real Madrid-Juventus, per un rigore e un’espulsione fischiate contro di lui al 93′. Due eventi storici, due novità assolute sia per lui che per la Juventus.

E pensare che Buffon in passato si è preso la libertà di dare una lezione di moralità ai suoi avversari sottolineando che:

“Gli errori arbitrali sono l’alibi dei perdenti” e che “Le decisioni degli arbitri vanno sempre accettate e rispettare, perché sono essere umani”.

Invece dopo l’ennesimo fallimento europeo con la sua Juventus (Buffon forse avrebbe fatto meglio a giocare nel Milan) è andato giù pesante contro l’onesto Oliver:

“Vai in tribuna a mangiare le patatine con tua moglie e tua figlia”. “Al posto del cuore ha un bidone dell’immondizia”. “Non sei un uomo, queste cose qua le fanno gli animali. Quest’arbitro ha la sensibilità di un bidone dell’immondizia”. 

Ma forse Buffon è stato frainteso, lui voleva solo sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della raccolta differenziata dell’immondizia. Peccato però che la sua lezione di civiltà sia rimasta incompleta.

Il ‘Giggi’ nazionale ha chiarito solo che il cuore dell’arbitro Oliver dopo Real Madrid-Juventus e quella dell’arbitro Pasqua dopo Benevento-Juventus, avendo fischiato rigori simili, avrebbero la stessa forma di bidone dell’immondizia.

Ma il ‘Giggi’ nazionale non ha però spiegato quale forma avrebbero il cuore di Calvarese dopo Cagliari-Juventus e quello di Banti dopo Lazio-Juventus.

Soprattutto il ‘Giggi’ nazionale non ha chiarito il suo cuore quale forma di bidone dell’immondizia avrebbe, dopo aver rilasciato quelle dichiarazioni poco sensibili sul gol di Muntari. Ovviamente il tutto sempre riferito al discorso sulla sensibilità tirata in ballo dallo stesso Buffon.

A proposito di sensibilità. Lasciamo in pace il povero Bambi. Bambi appartiene al mondo delle favole ed al mondo animale, proprio quel mondo che Buffon ha usato come termine di paragone dispregiativo.

La sceneggiata del ‘Giggi’ nazionale (con tutto il rispetto per la nobile arte teatrale), che i giovani farebbero bene a non imitare, ha spaventato non poco i presenti negli studi Mediaset. Infatti, nessuno di loro ha avuto il coraggio di segnalare a Buffon che quelle parole erano una vergogna per tutto il calcio italiano e per la sua splendida carriera.

Ma ormai è storia nota, i tesserati della Juventus sono bravi a ‘spostare’ i dibattiti sui loro binari preferiti.