La rivoluzione è fallita senza la gioia di un trofeo, ma il ‘core ‘ngrato’ è rimasto a Napoli

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Ora è ufficiale: la ‘rivoluzione’ è fallita senza aver regalato la ‘gioia’ di un trofeo. Neanche una di quelle che i provinciali definiscono ‘coppette’ e che i veri rivoluzionari silenziosi hanno invece lasciato nella povera bacheca del Napoli.

Si voleva abbattere un palazzo e invece alla fine, in quel palazzo, è stato più conveniente ‘acquistare un lussuoso appartamento’. Il prezzo pagato è alto: il tradimento dei propri ideali sventolati e materializzati in un dito medio…a meno che quegli ideali erano solo fumo negli occhi e nel cervello dei fedeli sanculotti.

La ‘rivoluzione’ è fallita senza una ‘gioia’. Ma non è giusto parlare di tradimento: si tradisce chi si ama non chi si sfrutta per emergere dall’anonimato.

Il calcio di oggi è così. Il ‘core ‘ngrato’ nel professionismo-business da molti anni è stato sostituito dal ‘masaniello ipocrita e furbo’ di passaggio.

Della rivoluzione fallita, o forse è opportuno definirla occupazione scolastica dei tempi del Liceo, restano i tifosi fanatici-ossessi-invasati-esaltati: sono gli ultimi ‘cori ‘ngrati’ e sono rimasti a Napoli. Hanno addirittura rinnegato la propria maglia urlando “Sei uno di noi” e “Vincila per noi”. 

Ora è dura considerare uno di loro chi veste quella tuta a strisce. Ancora più dura augurargli di vincere per loro un trofeo dalle tanto ‘odiate’ tinte bianche e nere.

La grande curiosità sarà vedere la loro reazione quando il rivoluzionario si trasformerà nelle  tre scimmiette non vedo-non sento-non parlo formato Max…i.

Difficile che il ‘dittatore’ permetta una rivoluzione dall’interno del palazzo per combattere il potere del singolo che prevarica gli altri diciannove concorrenti, le anomalie del calendario e dei fatturati, dei cori razzisti contro i napoletani, dei favori arbitrali, degli spegnimenti del VAR a orologeria, dei terreni di gioco, dei palloni.

Ora quella tuta da rivoluzionario non gli calza più a pennello o, forse, non gli è mai appartenuta davvero.

Ai suoi fedeli sanculotti delusi non resta che rinsavire. Magari avranno capito che non è valsa la pena rinnegare la propria maglia, la propria fede né per il rivoluzionario né per chi la bacia mentre ne sogna un’altra più ricca.

La rivoluzione è fallita. W la rivoluzione…ma non parlate di tradimento: è solo triste professionismo fatto di tanti soldi, bugie e opportunismo!

Buon Forza Napoli a tutti!