La signora in rosso: da Paisley a Fagan, da Benitez a Klopp, il Liverpool può riaprire un nuovo ciclo inglese

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Non è una squadra qualunque. Inutile negarlo. Quella divisa completamente rossa da sempre ha ammaliato l’amante del calcio, anche più della “Signora in rosso” del film reso celebre dalla colonna sonora di Stevie Wonder. 

Quattro dei suoi allenatori-manager hanno scritto la leggenda europea di questo club, capace di trionfare due volte a Roma, poi a Londra, Parigi, Istanbul e Madrid.

Bob Paisley ha trasformato il Liverpool in una delle squadre più temute del continente, vincendo le finali del 1977, 1978 e 1981.

Joe Fagan addirittura nel 1984 all’Olimpico è stato capace di battere ai rigori i padroni di casa della Roma.

Con Rafa Benitez in panchina nel 2005 la leggendaria vittoria ai rigori dopo aver rimontato al Milan lo 0-3 del primo tempo.

Infine Jurgen Klopp, bravo a vincere la finale del 2019 e fare del Liverpool il terzo club europeo, dopo Real Madrid (13) e Milan (7), per vittorie nella Coppa dei Campioni/Champions League.

Considerando che le finaliste del 2019 di Champions League ed Europa League erano tutte e quattro inglesi, non è da escludere che il calcio britannico possa riaprire un ciclo vincente come quello aperto proprio dal Liverpool a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80.

Infatti dal 1977 al 1982 le inglesi hanno vinto 6 edizioni consecutive dell’allora Coppa dei Campioni: Liverpool 3 volte (due consecutive), Nottingham Forest due volte consecutive e Aston Villa. Un predominio interrotto dalla vittoria dell’Amburgo sulla Juve nel 1983 prima di tornare al trionfo nel 1984 ancora con il Liverpool.

Poi la triste finale dell’Heysel nel 1985 con il Liverpool protagonista che ha messo fine al dominio inglese.

Ma sembra che il calcio inglese voglia tornare prepotentemente a dominare l’Europa. Forse per organizzazione, tradizione calcistica, sportività, competitività, ricchezza, rispetto delle regole e dell’avversario lo merita pure.

Non a caso quel campionato lo possono vincere almeno 5-6 top club diversi, ma anche il piccolo Leicester.