L’analisi. A Miami davvero un buon Napoli, ma il Barcellona ha fatto riemergere alcuni difetti della scorsa stagione

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Milik Centravanti




Negli USA a Miami il Napoli ha giocato la prima delle due amichevoli contro il Barcellona. La seconda è in programma sempre negli USA ma a Detroit sabato 10 agosto alle 23:00 ora italiana. 

Il Napoli ha perso ma non ha di certo fatto una brutta figura in una partita dove, è sempre bene ricordare, il risultato non conta se non un pochino sotto l’aspetto del prestigio e del morale.

È opportuno sottolineare che per entrambe le squadre la condizione fisica non è ancora al top, anche se quella dei catalani è sembrata migliore alla distanza.

Difficile valutare per quale delle due squadre sono state più penalizzanti la condizioni fisica non ancora ottimale e le assenze.

La squadra di Ancelotti ha comunque giocato una gara positiva sotto tanti aspetti, soprattutto per la personalità di squadra e di alcuni singoli vista in campo contro una delle squadre più forti d’Europa malgrado l’assenza di Messi.

Così come sono da valutare in maniera positiva le tante palle gol create, aspetto questo che però presenta l’altra faccia della medaglia non proprio incoraggiante.

Creare palle gol non basta, bisogna anche concretizzarle. Proprio le tante palle create e non trasformate in gol è stato uno dei fattori limitanti per il Napoli nella scorsa stagione.

Ma un avversario forte come il Barcellona ha fatto emergere altri due limiti importanti del Napoli, anche se potrebbero aver acuito queste lacune la condizione fisica ancora non al top e il clima…un po’ surreale e festoso di Miami:

  • la poca attenzione in fase difensiva che ha permesso non poche volte ai catalani di tirare indisturbati da fuori area (vedi i due gol subìti da Meret);
  • i troppi errori negli appoggi sia in uscita dalla difesa che nell’impostazione della manovra, spesso anche per aver cercato la giocata più complicata.

Per quanto riguarda i singoli ha impressionato Elmas per la personalità, anche se deve ancora imparare a essere più disciplinato nella gestione della palla. Di Callejon inutile parlarne ancora. Bene anche Maksimovic per la sua efficacia.

Mertens e Insigne non brillanti, Fabiàn e Manolas apparsi stanchi e Zielinski quasi anonimo per tutta la gara in un ruolo che forse si addice di più all’assente Allan. Sono queste le note meno positive della serata.

Conclusione dedicata a Milik. L’attaccante polacco ancora una volta ha fallito una clamorosa palla gol che era più facile mettere in porta che mandarla fuori e non a caso nell’azione seguente il Barcellona ha segnato il gol della vittoria. La valutazione che spetta solo ad Ancelotti e di conseguenza a Giuntoli e De Laurentiis è: sicuri che si può essere competitivi senza un attaccante d’area di rigore più cinico sotto porta?

Un dettaglio importante che potrebbe cambiare le sorti di una stagione che sembra annunciarsi davvero interessante.

Buon Forza Napoli a tutti!