L’analisi. Marsiglia-Napoli 0-1: decide Mertens, ma che personalità gli azzurri, serve almeno un rinforzo in attacco

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Mandiamo subito in archivio l’inutile aspetto statistico della partita: il Napoli allo stadio Velodrome ha vinto 1-0 in casa del Marsiglia rovinando così ai francesi la festa del 120° compleanno. Decisivo il gol di Mertens al 38′ di una gara avara di emozioni.

Come tutte le amichevoli di agosto, morale e prestigio a parte, il risultato non è la cosa che conta. Lo abbiamo già detto in passato: sono altre le cose da prendere in considerazione in queste amichevoli.

Innanzitutto il progresso sotto l’aspetto fisico della squadra, anche se c’è ancora da crescere e tanto (per fortuna a questo punto della stagione).

Incoraggiante invece la personalità messa in campo dalla squadra.

Gli azzurri hanno saputo soffrire nei primi dieci minuti, quando hanno controllato il Marsiglia senza affanni e senza correre pericoli. Prese le misure all’avversario il Napoli ha poi iniziato a macinare gioco sfiorando prima il gol con Insigne e poi segnando il gol vittoria con Mertens. Entrambe le conclusioni sono arrivate al termine di due azioni spettacolari. Per il resto controllo totale della partita con un bel possesso palla e una gestione della fase difensiva che non ha concesso nessuna conclusione pericolosa agli avversari.

Due amichevoli con Liverpool e Marsiglia senza subire gol è senz’altro un segnale positivo per la fase difensiva provata da Ancelotti a Dimaro. Ovviamente bisogna aspettare test contro attacchi più attendibili e già dalla doppia sfida con il Barcellona negli USA potrebbero arrivare dei segnali più significati sulla tenuta difensiva della squadra.

Onestà intellettuale impone di sottolineare che un super Manolas ha coperto alcune significative lacune di un volenteroso Luperto e di Hysaj che ancora una volta ha confermato che forse non è l’esterno adatto per una squadra ambiziosa.

Se dal centrocampo arrivano solo segnali positivi, soprattutto dalle prestazioni di Elmas e Gaetano, in attacco invece la prestazione di Milik alimenta un dubbio da non sottovalutare: è davvero il polacco il bomber giusto dell’attacco del Napoli? Dispiace che Milik sia sempre sotto esame. Difficile non volergli bene dopo quello che ha passato. Però il Napoli è davvero vicino a un qualcosa di storico e sarebbe un peccato se un dettaglio così importante come quello della prima punta, terminale offensivo della spina dorsale di una squadra, dovesse frenare il cammino che a Napoli si attende di compiere da ormai trent’anni.

Il Napoli c’è per tanti aspetti, anche se può ancora migliorare e anche tanto non solo dal punto di vista atletico. Poi se dovesse arrivare dal mercato la ciliegina sulla torta (magari anche due)…

Buon Forza Napoli a tutti!