In attesa della più avvincente fase a eliminazione diretta, è il momento dei bilanci di quanto accaduto nella fase a gironi del Mondiale 2026.
L’allargamento a 48 squadre di sicuro non ha alzato il livello qualitativo dello spettacolo, ma ha prestato il fianco soprattutto all’aspetto economico con i maggiori incassi da diritti TV e, grazie alle interruzioni di ogni metà tempo anche quando non necessario, ai maggiori incassi dagli sponsor.
Così come non ha convinto il format che prevedeva il ripescaggio di ben 8 terze classifiche sulle 12 dei gironi. Soprattutto se si considera che le due grandi sorprese, Sudafrica e Capo Verde, hanno conquistato il passaggio ai sedicesimi di finale con le loro forze arrivando seconde nei rispettivi gironi.
Per quanto riguarda le squadre qualificate delle sei confederazioni, le squadre africane hanno ottenuto il miglior risultato portando alla fase a eliminazione diretta il 90% delle loro squadre (solo la Tunisia eliminata). Bene anche le sudamericane penalizzate dalla clamorosa eliminazione della sola Uruguay, mentre l’Europa è solo terza anche perché aveva il maggior numero di squadre partecipanti. Se era preventivabile l’eliminazione dell’unica nazionale della confederazione dell’Oceania (la Nuova Zelanda), il calcio asiatico ha invece evidenziato un notevole gap da colmare con le altre confederazioni. L’unica nazionale asiatica qualificata ai sedicesimi è il Giappone perché l’altra nazionale, l’Australia, partecipa alle qualificazioni della confederazione asiatica ma è pur sempre una squadra del continente Oceania.
Queste le squadre qualificate per ogni confederazione:
- AFRICA 9 squadre su 10 (90%):
Algeria, Capo Verde, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Marocco, Repubblica Democratica Congo, Senegal, Sudafrica
(eliminata solo la Tunisia). - SUDAMERICA 5 squadre su 6 (83,33%):
Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Paraguay
(eliminato solo l’Uruguay). - EUROPA 13 su 16 (81,25%):
Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera
(eliminate Repubblica Ceca, Scozia e Turchia). - NORD e CENTRO AMERICA 3 su 6 (50%):
Canada, Messico, USA.
(eliminate Curacao, Haiti e Panama). - ASIA: 1+1 su 9 (22,22%):
Giappone + Australia
(eliminate Arabia Saudita, Corea del Sud, Giordania, Iran, Iraq, Qatar, Uzbekistan). - OCEANIA: 0 su 1 (0%):
(eliminata la Nuova Zelanda).
In totale nelle 72 partite della fase a gironi di questo Mondiale sono state segnati 215 gol.
I migliori attacchi della fase a gironi sono quelli di Francia, Germania e Olanda con 10 gol segnati. Il peggiore quello di Panama con 0 gol all’attivo.
Le migliori difese con 0 gol subìti sono quelle di Messico e Spagna, mentre le peggiori sono quelle di Iraq e Tunisia con 12 gol incassati.
La migliori differenza reti è della Francia (+8) la peggiore è dell’Iraq (-11).
Il girone con più gol segnati è il Gruppo I (Francia, Norvegia, Senegal e Iraq) con 27 gol. Quello con meno gol segnati è il Gruppo H (Spagna, Capo Verde, Uruguay e Arabia Saudita) con appena 11 gol realizzati.
Il miglior marcatore è Messi (Argentina) con 6 gol, davanti a Mbappé e Dembelé (Francia), Vinicius (Brasile), Haaland (Norvegia) tutti con 4 gol. Al momento gli unici gol ‘napoletani’ sono i due segnati da Lukaku e De Bruyne (1 a testa), mentre lasciano il mondiale con 0 gol Olivera e McTominay. Lang invece ha ancora qualche possibilità di scrivere il proprio nome nella classifica marcatori di questo Mondiale.





