L’analisi tattica con immagini di Bologna-Napoli 0-1: l’ostruzionismo dei rossoblù, il movimento perfetto di Osimhen

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Al Napoli è bastato il gol di Osimhen per espugnare il Dall’Ara malgrado il disastroso arbitraggio di Pasqua. L’arbitro nato a Nocera ma della sezione arbitrale di Tivoli non ha concesso il rigore del possibile 2-0. Inoltre ha graziato i bolognesi del doppio giallo in due occasione e del rosso diretto per l’entrata più che pericolosa di Danilo su Lozano. 

Il Bologna. Mihajlovic ha schierato un prudente 4-2-3-1 in fase di possesso e in fase di non possesso passava a un difensivo 4-4-2 con Orsolini e Barrow che arretravano sulla linea dei centrocampisti. Marcature quasi a uomo e baricentro basso per non concedere la profondità a Osimhen e per non lasciare spazi a Lozano e Insigne. In fase di non possesso Soriano e Palacio avevano il compito di portare il pressing sui difensori per limitare l’inizio della manovra dal basso. I due centrocampisti invece hanno provato a limitare la qualità di Fabiàn e Bakayoko. Il Bologna ha puntato molto sull’ostruzionismo con sistematici falli aiutati anche dall’arbitro non in giornata. In svantaggio di un gol nella parte finale di gara Mihajlovic ha provato a recuperare il risultato inserendo il centrocampista offensivo Vignato al posto del difensore Denswil e il centrocampista Svanberg più adatto alla costruzione dell’altro centrocampista Dominguez. Il passaggio al 3-5-2 stava dando i suoi frutti grazie anche alla spinta emotiva arrivata dal rigore non concesso al Napoli.
Bologna: 4-2-3-1 in fase di possesso che diventa 4-4-2 con Barrow e Orsolini che arretrano
Il 3-5-2 del Bologna nel finale di partita

Il Napoli. Confermato il 4-2-3-1 in fase di possesso e il 4-4-2 in fase difensiva, Gattuso inizialmente ha alternato i due esterni difensivi nella spinta lasciandone almeno uno a dare aiuto ai due centrali. Il passare dei minuti ha evidenziato il netto dominio del Napoli padrone del campo e la spinta degli esterni difensivi è aumentata. Inoltre Insigne e Mertens si sono scambiati spesso la posizione per non dare riferimenti alla difesa avversaria e per crearsi l’opportunità di arrivare al tiro. Mertens e Insigne grazie a questa intesa sono arrivati due volte per uno alla conclusione da posizione favorevole ma hanno preferito il tiro a giro alla potenza. Le sostituzioni fatte nella ripresa non hanno modificato l’assetto tattico anche se con il passare dei minuti la squadra ha forse accusato la stanchezza del giovedì di coppa e ha lasciato nel finale di gara l’iniziativa agli avversari rischiando qualcosa.

Il 4-2-3-1 del Napoli che diventa 4-4-2 in fase di non possesso con Lozano e Insigne che si portano in linea con Fabiàn e Bakayoko

Il movimento di Osimhen sul gol. All’attaccante nigeriano spesso gli è stato contestato che deve migliorare nei movimenti da prima punta. Questa volta in occasione del gol ha fatto un movimento da attaccante di razza. Ha prima ingannato il suo marcatore fingendo di attaccare il primo palo, poi si è lanciato a chiudere l’azione sul secondo palo libero da marcature. Nelle immagini successive la linea rossa tratteggiata indica la finta di Osimhen mentre quella continua il reale movimento dell’attaccante. Il difensore del Bologna nel cerchietto giallo è il marcatore di Osimhen