L’analisi tattica con immagini di Napoli-Sassuolo: le due svolte negative della gara per gli azzurri

0
142




Il Napoli nella sesta giornata del campionato di Serie A 2020-21 ha perso 0-2 al San Paolo con il Sassuolo. 

Il Sassuolo ha tenuto più a lungo il possesso palla (55,80) confermandosi la miglior squadra della Serie A nell’avere il pallino del gioco in mano. Il Napoli ha avuto un maggior predominio territoriale stazionando più a lungo nella metà campo avversaria.

Il Sassuolo. De Zerbi ha snaturato la sua tradizionale idea tattica del 4-2-3-1 schierando un inedito 3-2-4-1 con i tre centrali di difesa che hanno lasciato la propria zona di competenza solo sui calci d’angolo e con Locatelli ad agire nella zona di Mertens la sciando a Lopez il compito di impostare la manovra. Nei quattro alle spalle della punta De Zerbi ha schierato due esterni difensivi bravi a spingere ma soprattutto a completare due catene laterali che hanno limitato l spinta dei terzini del Napoli soffrendo però le incursioni di Koulibaly. Proprio dagli esterni sono arrivate le azioni più pericolose del Sassuolo, soprattutto da sinistra con Boga, anche se i neroverdi al di là dei due gol hanno impegnato solo una volta Ospina. Quindi tanto possesso palla per togliere l’iniziativa all’avversario ma poche occasioni da gol costruite. La svolta della gara a favore del Sassuolo è arrivata quando i calciatori di De Zerbi hanno trovato le contromisure per eludere il pressing alto degli azzurri dopo una sofferenza iniziale.

Il modulo adottato dal Sassuolo con la particolarità delle posizioni sfalsate dei due centrali di centrocampo.

Il Napoli. La scelta iniziale di Gattuso può considerarsi giusta. La formazione era la stessa che ha mortificato nel gioco e nel risultato l’Atalanta. Il pressing iniziale alto ha messo in difficoltà il Sassuolo nei minuti inziali della gara tanto è vero che sono arrivate due nitide palle gol che prima Mertens ha calciato fuori e poi Osimhen ha tirato addosso a Consigli a porta praticamente vuota. Forse è stata questa la prima svolta in negativo della gara per il Napoli. Infatti dopo gli azzurri sembravano presi dall’ansia di segnare e hanno perso lucidità nelle giocate. Mertens ha sofferto la presenza di Locatelli nel suo raggio di azione, così come Di Lorenzo è sembrato in netta sofferenza davanti allo strapotere fisico di Boga. La mancata sostituzione nell’intervallo di Di Lorenzo (con Hysaj spostato a destra a guardia di Boga) e di uno tra Mertens e Lozano, ha tolto un pizzico di imprevedibilità agli attacchi del Napoli. Gattuso ha poi provato a passare dal 4-2-3-1 al 4-2-4 con l’ingresso in campo di Petagna, ma il tema della partita è cambiato poco. Da rivedere gli schemi su calcio d’angolo. In nessuno dei 12 tiri dalla bandierina il Napoli è riuscito ad essere pericoloso esaltando le prestazioni di Consigli e Chiriches. Ha proposito dell’ex Chiriches. La sua prestazione notevole è il riassunto di un limite del Napoli: quello di andare a sbattere contro gli avversari quando le difese sono chiuse o quando il giro palla è lento.

Il 4-2-3-1 del primo tempo
Il 4-2-4 con l’ingresso di petagna