Lozano: “Contento di essere al Napoli, sono qui per migliorarlo e per migliorarmi”

0
51




Sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno affollata per la conferenza stampa di presentazione di Hirving Lozano ultimo in ordine di tempo arrivato in casa Napoli. Tanti i giornalisti presenti venuti da diverse parti del mondo compreso dal Messico. Presenti anche i familiari dell’attaccante messicano.

Questi i passaggi più significativi delle dichiarazioni di Lozano che ha scelto la maglia numero 11 indossata la scorsa stagione da Ounas.

“Sono molto contento e felice di essere in questo grande club, di giocare con grandi giocatori e di essere una prima scelta del mister. È stata la mia prima scelta. Napoli bella città e tifosi fantastici. 

Dal primo momento che il Napoli si è interessato a me sono successe tante cose ma per fortuna l’affare si è fatto e ora mi sto preparando per fare al meglio con questa maglia. 

So che nel Napoli sono passati grandi giocatori. Ho visto che il Napoli è una grande squadra e sono qui per migliorarla e per migliorarmi. 

La Juventus? So che è una grande squadra e l’obiettivo è quello di vincere. 

Sono diversi i motivi che mi hanno spinto a venire qui. L’allenatore, la squadra, la città è molto bella, i tifosi che sono vicini alla squadra e attaccati alla maglia. 

Superare la Juventus in campionato? Io credo che bisogna costruire partita dopo partita e giocare ogni partita come una finale. Abbiamo una grande squadra ma sappiamo che è dura. 

Le mie caratteristiche? Sono veloce e abbastanza tecnico. La mia posizione la deciderà ovviamente il tecnico. In quale ruolo penso di poter fare meglio? Mi piacciano tutte le posizioni, dove il mister decide di schierarmi lì troverò la mia posizione. 

Il Napoli è una grande squadra con grandi campioni non solo nel presente ma anche nel passato. Sono qui per lavorare e dare il 100% e per continuare a crescere. Con Ancelotti ho parlato della vita privata e della famiglia. 

Essere il primo messicano della storia del Napoli mi rende felice. Voglio giocare e vincere e quindi darò il massimo, anche perché sono arrivato in una squadra che sta facendo bene negli ultimi anni. 

Ho trovato nello spogliatoio persone fantastiche che mi hanno accolto molto bene. 

Per adattarmi al calcio italiano devo lavorare molto giorno per giorno allenamento dopo allenamento. So che in Italia è dura e penso che i consigli di Ancelotti saranno importantissimi. 

Hugo Sanchez è stato l’idolo di molti messicani. Devo migliorare per poter raggiungere risultati come quelli raggiunti da Hugo Sanchez giocatore fortissimo. 

Juve-Napoli? Tutti vorrebbero giocare una partita come questa. Io mi sento bene e sono disponibile ma decide il mister se farmi giocare. Magari potessi ripetermi segnare al mio esordio con una nuova maglia ma l’importante è la vittoria. 

I movimenti degli attaccanti che hanno portato al gol del 4-3 con la Fiorentina? Questi movimenti si provano tutti i giorni e sono il frutto del lavoro e penso di potermi adattare a questi movimenti. 

Ho scelto il numero 11 da quando sono arrivato in Europa e mi ha portato bene. Per fortuna me lo hanno concesso anche qui. 

Un trio con Insigne e Callejon? Ho giocato con grandi giocatori e in tanti moduli. Penso di poter dare qualcosa alla squadra in qualunque posizione mi fanno giocare. 

Il soprannome “Chucky” perché ero considerato un monello quando giocavo nel Pachuca e i compagni mi hanno dato questo soprannome. 

Essere il calciatore più pagato del Napoli non mi mette pressione ma mi rende felice. Con De Laurentiis ho parlato tante volte, è stato sempre bello e mi ha convinto parlandomi di Ancelotti e della squadra. 

Quando ho convinto Ancelotti? Sono contento di aver convinto un tecnico importante come Ancelotti ma non so quando l’ho convinto se per le partite giocate con il Messico o con il PSV.

Obiettivi? Dare il massimo in ogni partita e spero che sia sufficiente per dare la vittoria alla squadra.

Cosa del campionato olandese potrebbe aiutarmi nel calcio italiano? I movimenti sia in difesa che in attacco e provo a portare questa piccola esperienza e metterla a disposizione della squadra”.