Maurizio Sarri: “Napoli resta sulla mia pelle ma ora basta”, poi parla di Insigne, Higuain e di Mertens

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L’ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri, oggi al Chelsea, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Questi alcuni passaggi dell’intervista che è possibile leggere in versione integrale sul quotidiano oggi in edicola.

“Continua (si riferisce a De Laurentiis n.d.r.) a riversarmi cose di ogni tipo. Chiudiamo qui questo discorso. Tanto io amerò Napoli e i tifosi per tutta la vita. So cosa loro pensano di me. Il Nostro è un amore eterno. Io non posso guardare indietro. Napoli resta sulla mia pelle ma ora basta.

Scudetto? La Juve non ha rivali e quest’anno può vincere anche la Champions.

Insigne? Il miglior calciatore italiano. Crede in se stesso sempre di più. Non credo sia un problema di posizione. Certo che se gioca più vicino alla prima punta inquadra più facilmente la porta perchè ha classe. Lo avevo pensato trequartista poi l’ho spostato esterno. Ma ora non deve staccare la spina, si è preso la ribalta non solo quella di Napoli. 

Jorginho? L’ho trovato a Napoli un po’ in bilico ora il suo cartellino vale una tombola. 

Higuain è andato via da Napoli troppo presto. Se fosse rimasto un’altra stagione penso ci sarebbero state le condizioni per vincere. Io e lui ci capivamo e aveva un feeling impressionante con i compagni. 

Mertens o Milik? Mertens lo abbiamo inventato prima punta ed è stato un trionfo. Milik malgrado i due crociati ha segnato 16-17 gol”.