Mazzarri in conferenza: “Il Napoli se concentrato può mettere sotto chiunque, ma le scelte di Ancelotti in Champions dimostrano che ci temono”

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L’allenatore del Torino Walter Mazzarri ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Napoli, squadra che ha allenato dal 2009 al 2013 vincendo anche una Coppa Italia. 

Questi alcuni passaggi delle dichiarazioni del tecnico del Torino.

“Speravamo di arrivare a questa partita non reduci da una sconfitta. Archiviamola. Si è lavorato sulla testa, si è cercato di incrementare gli allenamenti per chi arrivava dagli infortuni per capire se il range atletico di chi è rientrato da poco potrà essere migliorato. Ad esempio giocatori come Iago, che è molto importante, si sono allenati bene, hanno fatto cose mirate per cercare la condizione migliore. Lui ha minutaggio ridotto, ma spero possa essere una risorsa, eventualmente anche a partita in corso.

Il Napoli è una squadra che, se è concentrata al massimo, è capace di mettere sotto il Liverpool campione d’Europa. Mi sono accorto che in Champions Ancelotti ha fatto scelte in funzione della partita contro di noi. Vuol dire che ci rispettano, non ci sottovaluteranno.

Se giocano concentrati, con rabbia e determinazione, come se affrontasse una squadra di Champions, può mettere in difficoltà chiunque. Hanno una forza incredibile e una rosa ben assortita. Qualche passo falso l’hanno fatto quando hanno pensato di avere vinto una partita prima di giocarla. Noi comunque faremo di tutto per rendere loro la vita difficile.

Al Torino è mancata la continuità di risultati e di prestazioni. Quest’anno abbiamo più alibi, sapete come siamo partiti, quello che è successo, con la preparazione iniziata in anticipo e all’improvviso, inutile che io ripeta sempre le stesse cose. Se affrontiamo l’ultima o la prima in classifica, dobbiamo preparare la partita mentalmente allo stesso modo. A volte ci è mancato questo.

Domani abbiamo di fronte una delle squadre più importanti d’Europa. Se non la prepariamo al meglio vuol dire che dobbiamo cambiare mestiere, non devo essere io a sollecitare i giocatori. Tutta la squadra deve avere continuità di rendimento nei 95 minuti. Non deve succedere quello che si è visto contro il Milan: metà partita bene e metà partita male. Forse è un problema dovuto al fatto che alcuni giocatori non sono abituati a giocare in squadre di vertice. E’ un problema che devo risolvere”.

Con Ancelotti non è che ci siamo mai frequentati, ma siamo i più longevi in Serie A, ci siamo affrontati tante volte, io ho avuto sempre massima stima e rispetto con lui, e quando ci siamo parlati c’è sempre stato comunanza di vedute e rispetto reciproco. Non ci vediamo tutti i giorni, ma c’è comunque un bel rapporto. 

Squalifica? Essere squalificato per aver oltrepassato la linea un paio di volte mi sembrava eccessivo, fortunatamente i giudici lo hanno capito e mi hanno levato la squalifica”.