Napoli migliorato ma le altre molto di più, in città c’è chi rimpiange il calciomercato di Benitez

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Finalmente si è chiusa la sessione estiva del calciomercato 2018-19. Al Napoli sono stati accostati la bellezza di 159 calciatori.  Alla fine ne sono arrivati appena sei. 

Meret, Karnezis e Ospina in sostituzione di Reina, Rafael e Sepe. Malcuit per Maggio, Maksimovic al posto di Tonelli, Fabiàn per Jorginho e Verdi per sostituire Giaccherini. In aggiunta ci sono Luperto e Vinicius, oltre a Younes atteso in campo tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno.

Senza dubbio una squadra migliorata dal punto di vista numerico e (si spera) anche qualitativo, ma sarà solo il campo a dirlo.

I colpi di mercato delle altre concorrenti per lo scudetto hanno però praticamente quasi ‘ridicolizzato’ il mercato del Napoli.

De Laurentiis e Giuntoli non hanno messo a segno il colpo di mercato a effetto, capace di rigenerare l’entusiasmo di una piazza depressa dall’addio al bel gioco della squadra di Sarri e dalla paura di ricominciare tutto da capo seppur con Ancelotti allenatore tra i più vincenti in attività.

Una piazza ansiosa anche di sapere quando davvero Ghoulam tornerà ad essere l’esterno sinistro ammirato la scorsa stagione e se Milik, attaccante con un potenziale di almeno 25 gol a campionato, riuscirà finalmente ad essere disponibile per un’intera stagione.

Un grande mercato, quello fatto di calciatori in grado di fare la differenza, si può fare seguendo almeno tre strade:

  • avere a disposizione un bel gruzzoletto di euro (e non è il caso del Napoli)
  • muoversi in maniera concreta e rapida rispetto alla concorrenza (e anche questo non sempre è il caso del Napoli visto che da febbraio la società sapeva di dover sostituire almeno i tre portieri e Maggio, ma solo negli ultimi giorni sono arrivati Ospina e Malcuit, neanche due top nei rispettivi ruoli)
  • la capacità di scovare un top player prima che un calciatore diventi tale e ha ancora costi abbordabili (questo dovrebbe essere in realtà il vero cavallo di battaglia del Napoli).
Acquistare calciatori di livello, come detto di quelli che fanno la differenza, è possibile farlo anche con pochi soldi.

Basta ricordare quanto sono stati pagati ad esempio Hamsik e Lavezzi, De Sanctis e Cavani, oppure ricordare il calciomercato ai tempi di Benitez.

Se le cifre circolate dovessero essere veritiere, il Napoli quest’anno ha speso 94 milioni di euro. Sotto la gestione di Benitez con una cifra simile, a Napoli tra gli altri sono arrivati Reina, Rafael (che quando acquistato era un nazionale brasiliano), Raul Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Callejon, Higuain, Mertens, Jorginho, Duvan Zapata.

Una ‘vacanza-lavoro’ a Dimaro trascorsa tra inopportuni ‘vero o falso’, bufale e bufalissime. Soprattutto con il tormentone Cavani che ha contribuito non poco a rendere ancora meno accettabile il calciomercato del Napoli.

Intanto sulla carta, poi il campo emetterà il suo insindacabile giudizio, sembrerebbe aumentato il gap tra la Juve e il Napoli mentre sembrerebbe praticamente azzerato quello tra il Napoli e Inter, Milan e Roma.

Per fortuna ora tocca al campo, alla fine l’unica cosa che davvero piace a chi ama questo sport.

In bocca al lupo Napoli !