Nel calcio il lungo ritiro ha sempre uno sconfitto, ma una vittoria con il Salisburgo potrebbe cambiare le cose

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Il Napoli è in ritiro da ieri pomeriggio e al momento lo sarà fino a domenica, prima delle partenze dei calciatori per raggiungere le rispettive nazionali. 

Questa è la decisione presa da De Laurentiis alla vigilia del match di Champions League contro il Salisburgo, decisione sicuramente non approvata da Ancelotti e forse neanche dalla squadra.

Un “ritiro costruttivo” lo ha definito De Laurentiis, ma nel calcio i ritiri lunghi anche se ‘costruttivi’ alla fine avranno sempre uno sconfitto.

Se il Napoli dovesse vincere con Salisburgo e Genoa, sarà De Laurentiis a gongolare attribuendo alla sua decisione il merito delle eventuali due vittorie.

Viceversa, speriamo di no, se al Napoli le cose dovessero andar male anche con una sola delle due squadre (soprattutto con il Genoa) allora  a gongolare sarebbero tutti coloro che ritengono inutile se non addirittura dannoso il ritiro lungo.

Il momento del Napoli è delicato, inutile nasconderlo. Due le cause principali:

  1. il gioco a corrente alternata, bello quando funziona preoccupante quando non gira;
  2. la classifica che crea tensioni non tanto per gli appena quattro punti dalla zona Champions, vero obiettivo da dichiarare per una squadra come il Napoli, ma per gli inopportuni e ottimistici proclami estivi.

Ma nei momenti delicati l’unità di intenti tra società, allenatore e squadra dovrebbe essere la forza trainante per uscirne e ripartire mettendo a tacere le polemiche.

La vittoria con il Salisburgo, la storica qualificazione agli ottavi di Champions con due giornate di anticipo e l’interruzione anticipata del ritiro non vedrebbero nessun vincitore e nessuno sconfitto portando quella necessaria serenità che serve a chi deve risalire la china.

Di sicuro potrebbero ridare lo slancio al Napoli in una stagione appena all’inizio e che ha ancora tanto da raccontare. Poi a maggio si tirano le somme.

Buon Forza Napoli a tutti!