La Juventus, gli arbitri e il servilismo dei media d’informazione hanno affossato la credibilità del calcio italiano

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Non è la prima volta, ma speriamo sia l’ultima, che uno scudetto vinto dalla Juventus venga offuscato dalle accuse di aiuti generati da ‘sviste’ arbitrali nei momenti cruciali di un campionato.

Nell’albo d’oro della Juventus di fianco agli scudetti, ci sono anche i nomi delle squadre vittime delle ‘sviste’ degli arbitri. Ci sono tutti i top club italiani: Inter, Milan, Roma, Lazio, Fiorentina, Torino, il Parma degli anni d’oro e il Napoli.

Forse la vera colpa dei danneggiati è quella di aver lasciata da sola la ‘vittima’ di turno. Non hanno fatto nulla per arginare il crollo della credibilità del calcio italiano, che ha favorito e arricchito solo e soltanto un club.

Complici di tutto questo anche le TV, le radio e le testate giornalistiche nazionali. La sensazione che trasmettono ai propri utenti è quella di una totale sottomissione, servilismo e assuefazione a un sistema che sta mortificando il calcio italiano.  

Ancora una volta in Italia si è pensato più all’uovo oggi (l’arricchimento della bacheca italiana della Juventus) piuttosto che alla gallina domani (il rilancio della credibilità e della competitività di tutto il calcio italiano).

Lo scudetto al calcio del Napoli ammirato in tutto il mondo e la bella cavalcata Champions della Roma, avrebbero ridato nuova linfa al calcio italiano. Un movimento calcistico mortificato dall’eliminazione ai prossimi mondiali e dalla vergognosa sceneggiata di Buffon e compagni dopo l’eliminazione con il Real Madrid.

Quello di Orsato è solo un altro nome che allunga la lista ‘anomala’ di suoi colleghi che hanno beneficiato di promozioni dopo ‘sviste’ decisive in favore della Juventus. C’è chi è diventato internazionale e chi invece è stato mandato a rappresentare l’Italia ai Mondiali o agli Europei. Tutto ciò per un arbitro significa aumentare il proprio prestigio, vivere importanti esperienze professionali e un anche un bel gruzzoletto di euro.

Inutile riempire i social con minacce, insulti, volgarità e offese di ogni tipo contro questo o contro quell’altro. Tutto questo è solo un triste e inutile teatrino che non suggerisce alla fine nessuna soluzione del problema.

Il calcio italiano deve assolutamente ritrovare la propria credibilità facendo piazza pulita di tanti ‘incesti’ che si consumano nelle stanze che contano.

Per farlo ha bisogno di essere governato e vissuto da veri uomini, da veri uomini di calcio, da veri uomini liberi di agire e parlare liberamente come non è stato fatto in questi ultimi sette anni per la volontà di un singolo che alla fine è anche l’unico a vincere.