Per il Napoli convalescente il gioco all’italiana è la soluzione migliore

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Fonte SSC Napoli




Il Napoli batte la Fiorentina e conquista il diritto di giocarsi la Supercoppa Italiana in finale contro una tra Inter e Lazio.

Una partita privata della passione fondamentale dei tifosi. Giocata nel deserto dello stadio Al-Awwal Park di Riyad in Arabia Saudita davanti a meno di 10.000 spettatori presenti.

Così vogliono FIGC e Lega di Serie A in nome della vil moneta e così sarà anche in futuro (purtroppo).

Mazzarri però non si è fatto distrarre dai cori dei tifosi virtuali lanciati dagli altoparlanti dello stadio e con intelligenza e saggezza ha dato scacco matto alla Fiorentina di Italiano, un po’ bestia nera del Napoli in questi ultimi anni.

Mazzarri ha capito che in questo momento il Napoli deve rinnegare il proprio DNA di squadra europea, sviluppato con Benitez e consacrato con Sarri e Spalletti, e ha scelto di giocare all’italiana: difesa e contropiede.

Può non essere stato bello da vedere, ma il Napoli è stato efficace ed efficiente. Squadra compatta, grande spirito di sacrificio da parte di tutti e…anche l’episodio che finalmente si tinge di azzurro, vedi il rigore (giusto da fischiare) sbagliato da Ikoné sull’1-0.

La linea a 5 della difesa e quella a 4 del centrocampo hanno in pratica chiuso tutte le linee di passaggio dei viola e non concesso alla squadra di Italiano le imbucate centrali e lo sviluppo della manovra sulle fasce.

Una scelta che potrebbe tornare utile anche con il Barcellona in Champions. Con la difesa altissima dei catalani potrebbe essere la soluzione giusta per non subire il palleggio degli spagnoli e sfruttare al meglio le ripartenze. Ovviamente il tutto al netto della maggiore qualità a centrocampo e in attacco degli spagnoli rispetto ai pur bravi calciatori della Fiorentina.

Un bravo a Simeone per il gran gol e per aver fatto reparto da solo. Bravissimo Zerbin che in soli 14 minuti riesce a diventare l’eroe della serata con la doppietta e i suoi rimi gol in maglia azzurra.

Certo Napoli si è abituata a vedere la propria squadra con gli esterni bassi proporsi con continuità in attacco, così come Politano e Kvaratskhelia più vicini alla porta e non a fare i centrocampisti aggiunti.

Ma non bisogna storcere il naso. Per il Napoli ancora convalescente adattarsi alla filosofia dei risultatisti in questo momento forse è l’unica strada da percorrere.

In futuro, già da lunedì sera in finale, si vedrà…e sicuramente arriveranno anche le condizioni migliori per rivedere il bel gioco.

Adesso va bene così!

Buon Forza Napoli a tutti!